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Agosto 16, 2022, martedì

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Klimt e aperitivo a Palazzo Braschi: i nostri consigli per la domenica

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Gustav Klimt, tra i più grandi nomi della Secessione Viennese, è in esposizione a Palazzo Braschi fino al prossimo 27 marzo.

Klimt. La Secessione e l’Italia” ripercorre, con opere provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private, le tappe dell’intera parabola del pittore austriaco.

La rassegna presenta anche una selezione di dipinti e sculture di altri artisti che supporta il racconto del periodo della Secessione viennese e dell’influsso di Klimt in Italia.

La rassegna – curata da Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna – presenta anche una selezione di dipinti e sculture di altri artisti, che supporta il racconto del periodo della Secessione viennese e dell’influsso di Klimt in Italia.

Ospite d’eccezione della mostra sarà Ritratto di Signora (1916-17), trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato nel 2019.

A seguire Piacenza – dove saranno rinnovate le prestigiose collaborazioni internazionali – che presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e altri spazi contigui ospiterà la mostra Klimt intimo, che si terrà dal 5 aprile 2022, secondo grande evento curato da un comitato scientifico composto da Gabriella Belli, Elena Pontiggia, Lucia Pini, Valerio Terraroli.

Sono circa 200 le opere esposte, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia.
Oltre a opere iconiche come la famosissima Giuditta I, Signora in bianco, Amiche I (Le Sorelle) e Amalie Zuckerkandl è possibile ammirare anche prestiti del tutto eccezionali come La sposa della Klimt Foundation e Ritratto di Signora, trafugato dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato fortunosamente nel 2019.

L’esposizione offrirà al pubblico uno sguardo inedito e particolare sulla vicenda del grande artista viennese. Partendo dall’opera ritrovata della Galleria Ricci Oddi, la mostra si propone come scoperta di un “Klimt ritrovato” anche nella sua dimensione più intima e personale, fino ad ora sfuggente, restituendo attraverso opere e documenti lo spessore di una vicenda umana e artistica a un tempo.

Per l’occasione ViVi – Palazzo Braschi dedica alla mostra due specialità: il cocktail Il bacio di Emilie – ideato dalla Head Bartender di ViVi – a base di vodka, con liquore di passion fruit, liquore Strega, liquore di pesca, aquafaba e limone, decorato con una foglia d’oro e un bocciolo di rosa (richiamando così elementi ricorrenti nella pittura di Klimt) e la Delizia viennese, creazione dalla Pastry Chef di ViVi: una mousse di cioccolato fondente e caffè adagiata su un biscuit al cacao e ricoperta da una glassa di cacao a specchio (celebrazione dei tipici caffè di Vienna).

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