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Novembre 30, 2022, mercoledì

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Klimt. La Secessione e l’Italia, a Palazzo Braschi per l’ultimo week-end di apertura

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Mancano pochi giorni alla chiusura della mostra Klimt. La Secessione e l’Italia, che continua a registrare uno straordinario successo di pubblico, con 230mila visitatori fino a domenica 20 marzo.  In occasione degli ultimi giorni di visita, da giovedì 24 a domenica 27 marzo, l’orario di apertura sarà prolungato.

Klimt, la secessione e l’Italia: l’ultima apertura

Mancano pochi giorni alla chiusura della mostra Klimt. La Secessione e l’Italia. In occasione degli ultimi giorni, da giovedì 24 a domenica 27 marzo, l’orario di apertura sarà prolungato fino alle ore 24.

I grandi capolavori esposti in mostra, prestati eccezionalmente dal Museo Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz, hanno saputo creare un coinvolgimento emotivo negli spettatori. Fin dai primi giorni di mostra hanno subito il forte fascino del grande pittore austriaco; tra i più significativi artisti a cavallo fra Ottocento e Novecento.

La mostra ripercorre le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt; ne sottolinea il ruolo di cofondatore della Secessione viennese indaga sul suo rapporto con l’Italia. Klimt e gli artisti della sua cerchia sono rappresentati da oltre 200 opere; dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture. La mostra propone al pubblico opere iconiche di Klimt come la famosissima Giuditta I (1901), Signora in bianco (1917-18), Amiche I (Le Sorelle) (1907) e Amalie Zuckerkandl (1917-18). Sono stati anche concessi prestiti del tutto eccezionali, come La sposa (1917-18); che per la prima volta lascia la Klimt Foundation, e Ritratto di Signora (1916-17), trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato nel 2019.

Klimt. La Secessione e l’Italia
 è una mostra promossa da Roma CultureSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, co-prodotta da Arthemisia che ne cura anche l’organizzazione con Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con il Belvedere Museum e in cooperazione con Klimt Foundation, a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna.
La mostra vede come main sponsor Aceaspecial partner Julius Meinl e Ricolapartner Catellani & Smithradio partner Dimensione Suono Soft ed è consigliata da Sky Arte.  

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