14 C
Roma
Dicembre 5, 2022, lunedì

Ultime News

”La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”, al Teatro Cometa Off dal 2 novembre

- Advertisement -

«La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza» al Teatro Cometa Off! Prosegue la sua fortunata tournée teatrale, nata sotto i migliori auspici con la trionfale accoglienza critica del debutto al Fringe Festival di Roma (Premio della Critica, Miglior Spettacolo, Premio Fersen), oltre alla partecipazione come finalisti ai festival Direction Under 30-2020 e In-Box 2021.

Dal 2 al 20 novembre Francesco Giordano, Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri diretti da Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli tornano in scena a Roma, questa volta al Teatro Cometa Off.

La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, in scena la Teatro Cometa Off dal 2 al 20 novembre

Ciccio Speranza Teatro Cometa Off
Ufficio Stampa
Maresa Palmacci
 

Uno spettacolo nato nel 2020 che, vista la tematica affrontata, quella della body positivity di cui tanto si parla nell’ultimo periodo, sente l’urgenza di essere più che mai visto, seguito, analizzato. Al centro della vicenda Ciccio Speranza,un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima delicata. Vive in una vecchia catapecchia di provincia dove sente soffocare, giorno dopo giorno, il suo sogno di danzare. Solo, in fondo, nella sua fragilità, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, Ciccio non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.

La scrittura ispirata, feroce e tenera al contempo del drammaturgo Alberto Fumagalli, tasta “il basso” (una complicata esistenza familiare, ai margini della società), con slanci di vera poesia.

Una quotidianità ottusa e patriarcale di una famiglia contadina che è regolata dal susseguirsi delle stagioni e dalla progressiva voglia di emancipazione del secondogenito Ciccio, un ragazzone dalla stazza imponente, sognatore malgrado tutto, che desidera diventare ballerino (con tanto di tutù rosa, orgogliosamente indossato, che innesca facili pregiudizi). Dal testo e dalla costruzione registica, emerge fortemente una tematica tanto attuale quanto urgente, quella della body positivity: eliminare l’oppressione culturale di corpi ritenuti non conformi agli standard imposti dalla società e accettare ogni corpo, rispettando ogni forma, taglia, colore, genere e abilità fisica e sfidare i messaggi sociali per i quali solo determinati standard sono ritenuti vincenti. 

Gli attori

I tre attori condividono la scena con grandissima intesa e con l’armonia di fisicità potenti e diversissime che rimangono impresse, suggerendo caratteri poi ribaltati dall’andamento delle vicende di cui sono protagonisti. Alberto Gandolfo è Sebbastiano, il padre; Federico Bizzarriinterpreta Dennis, il figlio maggiore; Francesco Giordano impersona il ruolo del titolo. Un terzetto abilissimo, anche nell’affrontare la lingua inventata con cui si esprimono i loro personaggi. Un comprensibile mix di espressioni arcaiche e dialettali, che contribuisce a definire il piccolo mondo – fuori dal tempo e dallo spazio – in cui agiscono.

«La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza» è stato importante per le carriere dei registi D’Auria-Fumagalli. Romana lei, di Bergamo lui (rispettivamente classe 1996 e 1990). 

Dopo «Ciccio» la loro collaborazione è proseguita con «L’ombra lunga del nano», approdato al Festival d’Avignone.

Seguici su Google News

Articoli Correlati

- Advertisement -

Ultimi Articoli

- Advertisement -