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Aprile 18, 2024, giovedì

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La Roma sbatte sul Bologna e sulle sviste arbitrali: 0-0 in Emilia

Pareggio a reti bianche a Bologna per la Roma dei tanti giovani che rischia, anche, di vincere la partita contro i Felsinei. Sul risultato pesano le due sviste arbitrali che negano due calci di rigore abbastanza solari. Il Var è silente, Josè Mouriho no.

Cinque punti dal quarto posto detenuto dalla Lazio in poche sfide da giocare. Troppi per sperare nella Champions League via campionato. Sullo sfondo, sempre più incombente, il ritorno della semifinale di Europa League sul campo del Bayer Leverkusen. Proprio questo appuntamento europeo, il più importante fin qui in stagione, ha gettato i suoi lunghissimi tentacoli sull’ultima sfida di Serie A contro il Bologna con Josè Mourinho che ha varato, almeno inizialmente, un ricco turnover che ha mandato in campo diversi giovani, il portiere di riserva Mile Svilar e diversi panchinari. I ragazzi mandati in campo hanno risposto bene: la Roma ha sfiorato la vittoria, ma anche la sconfitta, tornando a casa con due calci di rigore (solari) non concessi da Orsato e dal VAR che non è mai entrato in azione per avvertire il fischietto in campo. Un punto che serve onestamente a poco, ma che muove leggermente la classifica.

Josè Mourinho recrimina in conferenza stampa: “C’era rigore, ma Orsato è bravo…”

C’era un rigore gigante per un fallo su Ibanez. Orsato non mi ha detto niente. Gli piace venire da me per avere la telecamera, ma lo vorrei ancora perché è uno tecnicamente bravo. I tifosi mi devono stare a sentire. Lo dico da due o tre mesi, anche quando eravamo al secondo-terzo posto. Noi non abbiamo il potenziale per due competizioni e non abbiamo fatto scelte. Comunque andrà, secondo me la nostra stagione è fantastica, è nei limiti di questa squadra. Potevamo più vincere che perdere, nonostante i tanti giovani in campo. Ho sempre avuto la famasbagliata, di non far giocare i giovani, invece l’ho fatto sia al Real Madrid che al Manchester United. Alla Roma sono obbligato perché non abbiamo la rosa. Quando sono arrivato Zalewski e Bove giocavano sul campo di plastica di Trigoria e ora sono in Serie A. Ne ho messi in campo 16 in due anni“.

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