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Dicembre 4, 2022, domenica

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Lazio, dal 26 aprile zona gialla: ecco cosa cambierà

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Con l’indice Rt che conferma l’andamento di 0.79, il Lazio si guadagna la zona gialla a partire dal 26 aprile.

Stando ai dati attuali, oltre al Lazio, starebbero in zona gialla anche Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto, oltre alle province di Trento e Bolzano a puntare alla zona gialla, con un Rt nel valore inferiore sotto l’1 e un rischio basso o moderato.

In zona arancione resterebbero invece Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Toscana, che hanno un Rt vicino a 1 e un’incidenza sopra 200.
In zona rossa restano invece Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta. 

Lazio in zona gialla dal 26 aprile: ecco cosa cambierà

Dal 26 aprile, come ha annunciato il ministro Mario Draghi, tornano le zone gialle e con esse gli spostamenti tra le regioni anche tra zone rosse e arancioni (ma solo con la certificazione verde). Riprendono inoltre le lezioni in presenza, le attività all’università e l’apertura di bar e ristoranti anche a cena, purché all’aperto e rispettando il coprifuoco che resta alle 22. Non si escludono, però, modifiche nelle prossime settimane.

Dal 26 aprile sarà consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto; sport all’aperto come per esempio partite a calcetto. Dall’1 luglio potranno ripartire alle attività nei centri termali e anche i parchi tematici e di divertimento.

Apertura bar e ristoranti; didattica in presenza per le scuole

Dal 26 aprile bar e ristoranti potranno servire ai tavoli, anche a cena ma solo all’aperto mentre da giugno potranno riaprire anche i locali al chiuso

Dal 26 aprile la scuola, di ogni ordine e grado, sarà in presenza, con lezioni “dal vivo” garantite dal 70% al 100% in zona gialla e arancione. Gli universitari potranno tornare in presenza fino al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni.

Spostamenti tra regioni

Dal 26 aprile sarà possibile spostarsi da una regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni, ma con la nuova “certificazione verde” che andrà a chi:

si è vaccinato, cioè a chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura 6 mesi dal termine del ciclo prescritto)
si è ammalato di Covid ed è guarito (dura 6 mesi dal certificato di guarigione)
ha effettuato un test molecolare o rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)

Palestre, spettacoli ed eventi sportivi

Dal 15 maggio riapriranno in zona gialla le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari, mentre dall’1 giugno anche le palestre al chiuso. Dal 26 aprile riapriranno al pubblico musei, cinema, teatri, sale concerto e live club a patto che ci siano posti a sedere preassegnati e che sia garantita la distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all’aperto. 

Riapriranno al pubblico anche le manifestazioni gli eventi sportivi di livello agonistico, con capienza massima è del 25% di quella massima e comunque non superiore a 1.000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso.

Valentina Cuffaro

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