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Novembre 28, 2022, lunedì

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Lazio, mix di vaccini rifiutato dal 10%

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L’assessore alla sanità D’Amato “non vogliamo obbligarli”. L’intervista sul mix di vaccini che prevede la seconda dose con siero diverso

Mix di vaccini, le parole di D’Amato

In un’intervista al Corriere della Sera, l’assessore alla sanità del Lazio, risponde alle domande sulla campagna vaccinale, in particolare sul mix di vaccini. Il 10 % dei residenti rifiuta la seconda dose con un siero diverso rispetto alla prima.

Già dalle prime battute, l’assessore, risponde con verve che il Lazio non è disallineato dalle decisioni del ministero rispetto alla vaccinazione eterologa. D’Amato aggiunge che la questione rispetto al mix non è chiara.

Incalzanti però le domande della giornalista che ribadisce quanto la circolare ministeriale sia chiara in materia e che il Lazio stia prendendo una direzione alternativa. D’Amato ribatte dicendo che la regione è coerente con il piano nazionale, ma che non si possono non ascoltare le obiezioni delle persone che non si fidano di farsi inoculare un siero che sia diverso da quello della prima dose.

Nella volontà di non ricorrere in nessun modo all’obbligo,D’Amato aggiunge che la determina dell’Aifa e la circolare ministeriale sono discrodanti. Secondo l’assessore la prima sarebbe possibilista, mentre la secona perentoria.

Alle altre domande provocatorie, D’Amato risponde che l’obiettivo principale rimane l’immunizzazione della popolazione nel più breve tempo possibile. “Meglio dare una doppia dose di Vaxzevria (AstraZeneca ndr.) a chi la chiede, dietro la sottoscrizione di uno specifico consenso informato, che negare la seconda dose”.

Il rischio di dire categoricamente no a quest’ultima, per l’assessore, sarebbe quello di non completare la profilassi, rischiando l’infezione dala variante indiana. Timori che investono anche i medici fa sapere d’Amato. La paura è quella di esser denunciati per aver somministrato un siero diverso rispetto a quelllo richiesto.

L’intervista si conclude con la domanda sugli Open Day vaccinali, alla quale D’Amato risponde dicendo che si era avuto l’ ok per poter iniziare la somministrazione ai maturandi. Conclude dicendo che l’iniziativa è stata bloccata, e che gli studenti hanno ricevuto solo dosi di Pfizer.

Lorenzo Montemauri

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