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Dicembre 4, 2022, domenica

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Lo Schiaccianoci al Teatro Atlantico Live Roma: in scena dal 23 Dicembre

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Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky in scena al al Teatro Atlantico Live Roma dal 23 Dicembre al 6 Gennaio; ecco i dettagli.

Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky al Teatro Atlantico Live Roma: al via dal 23 Dicembre

Dal 23 dicembre al 6 gennaio in scena al Teatro Atlantico Live Roma (EUR) Lo Schiaccianoci (The Nutcracker), musica di P.I. Tchiajkovskij con la regia e coreografie di Luciano Cannito. Per l’occasione il teatro si trasformerà in un magico villaggio di Natale innevato e illuminato da splendenti luminarie.Si tratta di una grande produzione basata sulla versione originale di Petipa del celebre balletto di repertorio classico, nella nuova produzione di Fabrizio di Fiore Entertainment per Roma City Ballet Company, può vantare fino ad oggi quasi tutti sold out nei teatri dove è stato rappresentato (Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium della Conciliazione, Roma). La prima rappresentazione de Lo Schiaccianoci si svolge al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo il 5 dicembre 1892. Il soggetto si basa sulla famosissima favola “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Eta Hoffmann, sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale.

Lo Schiaccianoci, la versione coreografata da Luciano Cannito

Nella versione coreografica di Luciano Cannito ruolo determinante lo ha il misterioso Drosselmeyer, di seguito interpretato dal grande danzatore caratterista Manuel Paruccini. La figura fantastica riconosce in Clara la purezza infantile e decide di regalarle nella notte di Natale un sogno meraviglioso nel mondo delle favole; guidata dal Principe Schiaccianoci e dalla Fata Confetto, in un regno fatato di giocattoli che diventano figure animate, principi e principesse che ne fanno il titolo di balletto del repertorio classico più rappresentato al mondo. Dichiara Luciano Cannito:

“Il segno che vorrei sottolineare è la lettura più onirica che ho preferito dare a questa mia edizione. La figura di Drosselmeyer infatti, di solito alquanto nebulosa e in qualche modo inquietante, è qui rappresentata come un elegante personaggio dalle magiche proprietà; una specie di angelo custode di holliwoodiana memoria, per intenderci”.

E ancora, aggiunge:

”Tutta la storia del balletto si muoverà intorno a un atto di generosità e purezza infantile che la piccola Clara avrà nei confronti di un vecchio mendicante infreddolito, ignorato da tutti durante la notte di Natale, al quale vorrà donare un piccolo dono di Natale. Per sdebitarsi il mendicante, che in realtà è l’elegantissimo e magico Drosselmeyer, regalerà a Clara una notte in cui poter vivere come reali i propri sogni”.

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