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Novembre 29, 2022, martedì

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Manifestazione No Green Pass: fiasco a Tiburtina

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La manifestazione No Green Pass alla stazione Tiburtina ha contato solo una decina di contestatori, pronti a dimostrare contro il “totalitarismo” del certificato verde, divenuto indispensabile per viaggi a lunga percorrenza su treni, navi e aerei. Presenti in loco anche il leader di Forza Nuova Giuliano Castellino e alcuni collaboratori.

Manifestazione NO Green Pass: flop totale a Tiburtina

La manifestazione dei protestanti contro la certificazione verde è risultata un vero fiasco. Dopo aver intimato il blocco della stazione Tiburtina per protestare contro la “dittatura” del Green Pass per viaggiare su treni a lunga percorrenza, navi e aerei, le Forze dell’Ordine si erano mobilitate per garantire massima sorveglianza. Il risultato è stato alquanto fallimentare: all’incirca una decina di persone mescolate ai viaggiatori e il numero di giornalisti e membri delle Forze dell’Ordine superiore a quello dei manifestanti. A testimoniare il flop, il fatto che nessun treno abbia subito ritardi o problemi.

Manifestazione a Tiburtina: presenti anche alcuni esponenti di Forza Nuova e il leader Giuliano Castellino

Presenti nei pressi della manifestazione anche alcuni militanti di Forza Nuova e il loro leader Giuliano Castellino, in compagnia di Maura Granelli, nota anche come “Nonna Maura“, volto conosciuto durante le manifestazione contro il Green Pass. Nessuno di loro ha preso parte alla manifestazione, si sono limitati all’affissione di uno striscione che riporta le parole “Italiani contro il Green Pass”. “Quella di oggi è un’assemblea per una lotta che non può essere dettata né da anonimi canali Telegram né dal mainstream, che vuole tensioni e provocazioni, né tantomeno, dal Viminale e dalle sue strutture struttura” attacca il leader di Forza Nuova.

La condanna della ministra Lamorgese contro “gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti”

Le parole di Castellino sono in risposta alla nota in cui la ministra Luciana Lamorgese condanna “gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti in relazione al Green Pass e alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19“, dichiarando come tutti questi episodi siano oggetto di indagini da parte della polizia giudiziaria e affermando che “non verranno tollerati minacce e inviti a commettere reati utilizzando il web e non saranno ammesse illegalità in occasione delle iniziative di protesta nei pressi delle stazioni ferroviarie pubblicizzate sulla rete per la giornata di mercoledì”.

I metodi propagandistici dei NO Green Pass: chat Telegram e volantini

I manifestanti hanno usato chat Telegram e volantini con l’elenco delle stazioni in cui si sarebbero tenute le proteste per annunciare le manifestazioni NO Green Pass avvenute in gran parte delle città italiane. Dopo gli eventi di mercoledì, i manifestanti si stanno riorganizzando con gli stessi metodi per convocare nuovamente altre manifestazioni per i giorni successivi.

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