Massima sicurezza a Roma per i funerali del Papà: ecco le autorità che ci saranno

Più di 100 delegazioni, tra capi di Stato e di governo, che confluiranno sabato in piazza San Pietro assieme a oltre 200mila fedeli. Roma si prepara a dare l’ultimo saluto a papa Francesco con un dispositivo di sicurezza imponente: la macchina della sicurezza chiamata a gestire l’ennesima prova nella Capitale si è messa in moto già nella mattinata di Pasquetta, non appena arrivata la notizia della morte di Bergoglio, ma le misure si intensificheranno ulteriormente da oggi, quando a San Pietro sarà esposta la salma di Francesco, e raggiungeranno l’apice nel giorno delle esequie. Nell’area ci saranno maxi schermi lungo via della Conciliazione, a piazza Pia e piazza Risorgimento e anche in altri punti se sarà necessario per permettere al gran numero di fedeli atteso di poter seguire il rito funebre, ha spiegato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Il presidente degli Stati Uniti, dopo un primo momento di titubanza, ha comunicato sul suo social Truth la presenza a Roma. “Io e Melania andremo al funerale di papa Francesco a Roma”, ha scritto in un post

L’Unione europea sarà rappresentata dai presidenti della Commissione europea, Ursula von der Leyen, del Consiglio europeo, António Costa, e del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Von der Leyen in particolare ha ricordato Papa Francesco definendolo una guida verso “un mondo più giusto, pacifico e compassionevole”.

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelenski ha confermato la sua presenza, sottolineando l’impegno di Papa Francesco per la pace in Ucraina e il suo sostegno alla popolazione durante gli anni del conflitto. Dalla Russia, invece, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha fatto sapere che il presidente Vladimir Putin non parteciperà ai funerali; tuttavia, si prevede che la Russia invierà un rappresentante, anche se la decisione non è ancora stata ufficializzata.

Il presidente argentino, Javier Milei, ha confermato il viaggio a Roma per le esequie del Pontefice. “Nonostante le divergenze che oggi appaiono minori, averlo potuto conoscere nella sua bontà e saggezza è stato per me un vero onore”, ha scritto Milei su X dopo aver appreso della morte del Papa. Milei partirà da Buenos Aires giovedì sera alle 22 ora locale e arriverà nella capitale italiana venerdì mattina. In Argentina ci saranno 7 giorni di lutto nazionale

Saranno presenti poi i reali di Spagna – re Felipe VI e la regina Letizia – che hanno già espresso le loro condoglianze. Non è ancora certa invece la partecipazione del primo ministro Pedro Sánchez. Per la Francia arriverà a Roma il presidente Emmanuel Macron, che ha colto l’occasione per sottolineare l’impegno del Papa nei confronti dei più vulnerabili. Saranno presenti anche il re Philippe e la regina Mathilde del Belgio, che hanno descritto il pontefice come un “grande uomo, vicino ai più umili e preoccupato per i problemi del mondo”.

Dal Regno Unito giungerà il premier Keir Starmer, come confermato Downing Street. La Corona britannica sarà rappresentata da William, il Principe del Galles, mentre si attendono conferme dai reali danesi, lussemburghesi e monegaschi. In dubbio, allo stesso modo, le presente di Guglielmo e Maxima dei Paesi Bassi, poiché il funerale coincide con un’importante festività olandese: potrebbe però essere inviato un rappresentante. Non è ancora sicura neanche la presenza dei monarchi di Norvegia e Svezia, in entrambi i casi per motivi di salute. Il re e la regina norvegesi sono stati recentemente sottoposti a diverse operazioni per motivi di salute; Silvia di Svezia ha invece subito un incidente sugli sci.

Il Portogallo sarà rappresentato dal suo presidente, Marcelo Rebelo de Sousa, e dal suo primo ministro ad interim, Luís Montenegro. Confermate anche le presenze dei capi di Stato di Svizzera e Romania, Karin Keller-Sutter e Ilie Bolojan.

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