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Dicembre 6, 2022, martedì

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Roma, mercato immobiliare ai tempi del Covid: valori in ribasso e pochi investimenti

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I valori sono in calo del 1,5 per cento. Fermi i B&B e gli affittacamere, costretti a vendere le proprie attività. Il mercato immobiliare sta facendo i conti con la pandemia del coronavirus e i dati del primo semestre, in calo del 1,5 per cento, parlano chiaro. Si tratta di una contrazione comunque inferiore rispetto a quella degli anni precedenti ma che, in ogni caso, preoccupa. Il mercato più allarmante è quello destinato ai turisti, ormai quasi inesistente.

A diffondere i dati è l’Osservatorio Immobiliare Gruppo Tecnocasa, che ha elaborato uno speciale dedicato al mercato immobiliare romano. Lo speciale ha riguardato in realtà ogni singola regione italiana, con particolare attenzione ad ogni provincia. Le analisi hanno riguardato 5.500 zone per un totale di 100mila dati provenienti dalle 2.300 agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete.
Ecco la situazione romana suddivisa per macro aree.

Mercato immobiliare del centro storico

Il primo semestre del 2020 ha registrato, nel centro storico, un ribasso dei valori dell’1,3 con quotazioni medie invariate rispetto ai primi mesi del 2020. Le richieste di acquisto e di locazione proseguono e sono numerose ma a fermarsi è la domanda legata agli investimenti, cioè all’acquisto di appartamenti per farci B&B o affittacamere. Infatti, gli appartamenti prima destinati al turismo o agli affitti di pochi giorni, sono ora destinati ad affitti tradizionali a canone transitorio o concordato.

La richiesta di immobili di prestigio come a piazza di Spagna, resta decisamente alta con prezzi che arrivano anche a 14-15mila euro al metro quadro. Piazza del Popolo, Pantheon e Ghetto, tra gli 8 e i 9mila; in altre zone come via Tacito e piazza Cavour, Prati o piazza Fiume tra i 5 e i 6mila euro. Nelle zone come quella dell’Esquilino, prima destinata principalmente ai turisti, sono in aumento le quotazioni per appartamenti ora rivolti al segmento residenziale. Maggior offerta per il quartiere corso Trieste; stabili le richieste a Coppedè, dove le abitazioni arrivano fino a 9mila euro al metro quadro e 7mila invece per la zona di Villa Torlonia.

Mercato immobiliare a Roma Sud

Se il centro di Roma sembra aver sofferto meno le conseguenze della pandemia, diversamente sembra accadere a Roma Sud, dove è stato registrato un ribasso dei prezzi decisamente più importante. Si fermano gli investitori, sul mercato dell’Eur si muove solo chi è alla ricerca di un’abitazione principale. Scendono i prezzi delle abitazioni nel quartiere Eur Dalmata, attorno ai 3500 euro al metro quadro. 

Il quartiere Marconi sembra non risentire della pandemia: le quotazioni e le compravendite sono infatti rimaste invariate. Si verificano delle riduzioni temporanee per facilitare gli inquilini che in questi mesi di fermo si sono ritrovati in difficoltà. Servono dunque 600-650 euro al mese per un monolocale; 750-850 per un bilocale e 900-950 per un trilocale

Villa Ada – Monte Sacro

Spostandoci verso l’area di Villa Ada-Monte Sacro, si registra un calo dei valori immobiliari dell’1,7 per cento. In calo soprattutto la domanda di stabili da ristrutturare, con una preferenza delle case in buono stato. Inoltre, subito dopo il lockdown le persone hanno privilegiato le abitazioni con spazi esterni e quindi hanno subìto un calo le case prive di giardini o terrazze. Per queste zone, i valori, per soluzioni con affaccio sull’Aniene o sul parco, si attestano attorno ai 3mila euro, che scendono a 2300 euro per le abitazioni da ristrutturare.

Monteverde-Aurelio-Gregorio VII

Anche in quest’area è stato registrato un ridimensionamento dei prezzi dell’1,5 per cento. Non molte le variazioni anche se il vero problema lo riscontriamo nel mercato dei B&B e degli affittacamere, i cui imprenditori si sono ritrovati a dover metter in vendita le loro attività.

La domanda di acquisto, attualmente, arriva da famiglie in cerca della prima casa e la zona più richiesta è quella di San Pio V, via Savorelli, Via Bernardini. Qui i valori per abitazioni in buono stato possono andare da 3500 a 4500 euro al metro quadro. Per via Gregorio VII e via Aurelia e via Anastasio II, si scende a 3mila euro al metro quadro. Si sale, invece, a 5mila euro per piazza Pio XI. Per quanto riguarda il canone di un bilocale, si attesta ora sui 600 euro al mese, mentre per i trilocali la spesa sale a 800 euro al mese.

Valori in contrazione anche nelle macroaree di Cassia – Torrevecchia (-1,4%) Policlinico – Pietralata (-1,3%), San Giovanni Roma Est (-0,9%) e Prati – Francia (-0,3%).

Valentina Cuffaro

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