Buone notizie dall’assessorato alla scuola: le famiglie omogenitoriali saranno presto riconosciute nei moduli di iscrizione alle scuole di Roma. L’assessora Pratelli:”(…) un importante risultato“.
Moduli di iscrizione finalmente aggiornati
Le famiglie omogenitoriali potranno presentare la domanda di iscrizione dei figli tramite dei moduli contenenti l’apposita dicitura. Queste potranno infatti dichiararsi come famiglie composte da due papà o due mamme. Dunque, l’incontro con la presidente di “Famiglie Arcobaleno”, Alessia Crocini, sembrerebbe aver apportato benefici, portando finalmente una ventata di aria fresca nel campo dei diritti.
Cosa significa questa vittoria per le famiglie omogenitoriali?
“Roma Capitale ha finalmente raggiunto un importante risultato per il riconoscimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali e di tutta la comunità Lgbtqi+, che da anni chiedeva un intervento in questa direzione” dichiara l’assessora Claudia Pratelli (scuola, lavoro e formazione), “ci schieriamo dalla parte dei diritti delle bambine, dei bambini e dei loro genitori”.
Per i genitori di queste famiglie, la scelta della dicitura “madre”/”padre” nei moduli di iscrizione è sempre risultata ostica (non potendo barrare due volte lo stesso termine), portandoli ad omettere la loro struttura familiare veritiera. Ora potranno affermare la loro composizione reale tramite dei moduli che offrono tale possibilità.
Una sentenza andata a buon fine
Tutto ciò rappresenta una novità ancora più importante, se consideriamo la sentenza di due mamme risalente a qualche mese fa: i due genitori difatti furono costretti a rivolgersi al Tar, essendo costretti ad utilizzare la terminologia classica di “madre”/”padre”, secondo quanto previsto dal decreto del 2019 dell’allora ministro dell’interno Matteo Salvini.
Tuttavia, la sentenza è andata a buon fine in tribunale, dando la possibilità alle due donne di utilizzare la dicitura “genitori” della terminologia tradizionale.
Riccardo Angiolari
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