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Novembre 28, 2022, lunedì

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Neurologo romano in arresto: aveva 6 litri di droga dello stupro nello studio

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Il neurologo, esercita anche privatamente in zona San Giovanni. La scoperta è dovuta alla polizia di frontiera di Fiumicino che è riuscita a tracciare la spedizione.

Il neurologo e la droga dello stupro

Un medico romano di 55 anni è finito agli arresti domiciliari. Sono stati ritrovati nel suo studio 6 litri di Ghb, nota anche come “la droga dello stupro”. Il professionista, neurologo, esercita sia privatamente sia presso l’ospedale San Camillo. La droga era contenuta in flaconi ed è stata trovata dagli agenti della polizia di frontiera di Fiumicino durante una perquisizione. Questa è scattata dopo l’intercettazione della spedizione proveniente dall’Olanda. Il nome del medico era già finito nel mirino degli inquirenti. All’arrivo dell’ultimo pacco, preso in carico da un corriere che non era a conoscenza del contenuto della spedizione, i poliziotti sono entrati in azione. Hanno seguito il corriere fino allo studio del medico, in zona San Giovanni, e hanno fatto la perquisizione dei locali.

Non solo il flacone presente nel pacco dall’Olanda, nello studio nascosti altri 6 litri di Ghb

Oltre al flacone presente nel pacco proveniente dall’Olanda, gli agenti hanno trovato altri flaconi in uno scaffale. Questi erano nascosti tra libri e medicinali, per un totale di 6 litri di Ghb. Le indagini hanno fatto emergere altre 5 spedizioni avvenute nelle ultime settimane. I pacchi arrivavano dall’Olanda e venivano consegnati tramite corriere. Il modus operandi è lo stesso della maxi inchiesta dell’ottobre 2021 in cui sono coinvolti numerosi professionisti romani. Il neurologo è stato fermato e sottoposto al processo per direttissima. Il neurologo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il Pm Gianluca Mazzei ha chiesto e ottenuto la misura degli arresti domiciliari.

Ghb e Gbl nella Roma bene, le maxi inchieste

A processo per importazione di Ghb, nell’inchiesta che ha portato al rinvio a giudizio di 30 persone, c’è anche Claudia Rivelli, 71 anni, attrice e sorella di Ornella Muti. La Rivelli, insieme con altre persone e professionisti è accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacenti in maniera illecita dall’Olanda. Ciò avveniva con cadenze trimestrali, importava vari flaconi di Gbl, un’altra sostanza psicoattiva molto simile al Ghb. Ne inviava parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta con una scritta “shampoo” per trarre in inganno la dogana”. Lo si legge nel capo di imputazione contenuto nell’ordinanza con cui erano stati disposti nei suoi confronti gli arresti domiciliari.

Il Ghb e il Gbl sono usati in campo medico: hanno entrambi effetti sedativi e rilassanti, riducono le inibizioni e in dosi massicce portano a stordimento e sedazione. Vengono rapidamente assorbite e metabolizzate dall’organismo e possono causare amnesie in chi le assume. Negli ultimi anni sono state utilizzate per commettere violenze sessuali. Da qui deriva il nome “droga dello stupro”. Sono facilmente reperibili online rispetto ad altre sostanze e possono essere facilmente disciolte in cocktail e bevande, visto che sono incolori e inodori. È da chiarire il motivo della presenza nello studio del neurologo dei flaconi.

Ylenia Iris

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