«È allo studio la realizzazione di un’ulteriore prosecuzione della metro C da Farnesina fino a Grottarossa». A riferirlo è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in occasione della presentazione in Campidoglio dei progetti per i nuovi lavori di prolungamento della «linea verde» fino a Farnesina.
Il progetto annunciato dal sindaco riguarda una nuova tratta composta da cinque stazioni, con uno sfioccamento, ossia una diramazione di un paio di fermate della tratta T1 (T1A) da Farnesina a Tor di Quinto.
«Il costo dei lavori fino a Farnesina è di 2,5 miliardi di euro», ha spiegato il primo cittadino, sottolineando poi che l’eventuale prolungamento richiederà ulteriori finanziamenti.
Sui tempi, è stato ufficializzato che partiranno il 25 febbraio i lavori della tratta T2 della Metro C di Roma, con quattro nuove stazioni tra Chiesa Nuova, nell’area di Torre Argentina, e piazza Mazzini. Gualtieri ha spiegato che la consegna delle aree avverrà dopodomani e che l’avvio operativo dei cantieri è previsto nei giorni immediatamente successivi.
«Oggi presentiamo non solo il progetto delle nuove stazioni, ma anche l’apertura dei cantieri: è il risultato di un percorso lungo, fatto di molti passaggi, che ora ci permette di partire», ha detto il primo cittadino, aggiungendo che entro l’estate l’obiettivo è avviare anche i lavori della tratta T3 successiva verso Farnesina, compreso il segmento Auditorium-Farnesina. «Ci saranno inoltre altre due archeostazioni – ha aggiunto il sindaco – come quelle di Porta Metronia e del Colosseo, per valorizzare i reperti archeologici che verranno alla luce durante gli scavi».
L’amministrazione capitolina guarda a una possibile accelerazione dei tempi complessivi dell’opera. Secondo il cronoprogramma attuale la linea fino a Farnesina dovrebbe essere completata nel 2037, ma il Campidoglio punta a chiudere in anticipo. «La scadenza formale è il 2037, ma contiamo di recuperare qualche mese e arrivare al traguardo nel 2036: ci diamo un orizzonte di circa dieci anni per completare l’intervento», ha affermato Gualtieri.