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Settembre 25, 2022, domenica

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Rissa al Pincio, nuovo appuntamento sui social. E la Procura apre un’indagine

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La vendetta corre sui social, o forse la stupidità. Sta di fatto che tra Facebook, Tik Tok, chat varie tutti i social che volete, i ragazzi protagonisti della rissa avvenuta sabato 5 dicembre al Pincio, in pieno centro di Roma, ora si stanno riorganizzando online. Per una seconda battaglia in barba alle vigenti regole sul distanziamento sociale e senza mascherina, sia chiaro. Come avvenuto già il 5 dicembre. “Sabato prossimo ce sta n’artra rissa ar Pincio”, è sicuramente la frase più gettonata nel mondo virtuale dei social.

Rissa al Pincio: le indagini della Procura

Intanto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo e a piazzale Clodio, che ha competenza sui maggiorenni coinvolti, è arrivata una prima informativa dei carabinieri, al lavoro per ricostruire quanto accaduto anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei video diffusi sul web.

Tra le decine di ragazzi che si sono fronteggiati dando vita anche a un maxi assembramento erano presenti anche dei minorenni. Questo ha dato via anche a una seconda informativa, inviata anche alla procura dei minori.

Identificato il ragazzo aggredito al Pincio

E’ stato identificato il ragazzo aggredito durante la maxi rissa. È un 14enne che ha presentato querela ai carabinieri della stazione Roma Centro nei confronti di due persone, probabilmente minorenni. Nel corso della colluttazione, il giovane ha riportato la frattura del setto nasale ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni.

A quanto si apprende, il 14enne avrebbe avuto trascorsi con gli altri due coetanei coinvolti nella rissa al Pincio, cioè si sarebbero sfidati a duello in una precedente lite nel Quadraro.

Il nuovo appuntamento per la seconda rissa al Pincio

Tra le chat e i social dei giovani romani, è sicuro l’appuntamento per sabato prossimo per il secondo round. Un rendez-vous che sicuramente sarà nei pensieri del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Matteo Piantedosi. Sicuramente i giovani delinquenti non avranno molte possibilità di replicare l’ennesima rissa.

Alessandro Moschini

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