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Dicembre 5, 2022, lunedì

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Omicidio Cerciello: le chat della caserma dei Carabinieri augurano una fine “alla Cucchi”

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Depositate le chat del giorno in cui un militare avrebbe abusato del proprio potere sottoponendo Natale Hjorth a misura di rigore non consentita dalla legge, a quanto riporta Corriere della Sera.

Omicidio Cerciello: chat scabrose in caserma

Vendetta, rabbia, rancore? Sono tutti sentimenti che si possono intravedere tra i vari messaggi che i Carabinieri della caserma si sono scambiati. Messaggi forti e chat compromettenti, quelli che sono state depositate contro il militare che avrebbe abusato del proprio potere contro Natale Hjorth. Come riporta il Corriere della Sera, le foto, come quella del ragazzo bendato sulla sedia, ed i messaggi di quel giorno sono stati tutti consegnati come prove.

Natale Hjorth, uno dei due ragazzi accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, non sembrerebbe suscitare alcuna clemenza, anzi. Come si può leggere nei vari messaggi che i Carabinieri si sono scambiati quel giorno, non sembrerebbe esserci alcun freno ai loro pensieri di vendetta. Pensieri che inneggiano ad una giustizia medievale. “Non mi venite a dire: “Arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate. Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero quando fanno queste cose. Per carità, c’è gente che nonostante le difficoltà passate riesce a integrarsi, a lavorare e a farsi una famiglia ma poi ci sono ‘sti soggetti che sono come le bestie“. O continuano con “Pena di morteeeeeeee…”.  La prossima udienza sarà il 5 aprile e Natale Hjorth testimonierà sui fatti di quel giorno.

Fonte: Corriere della Sera

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