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Novembre 27, 2022, domenica

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Omicidio Shelaj, arrestato il presunto mandante

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della DDA della locale Procura della Repubblica, a carico di Giuseppe Molisso, pregiudicato 40enne, gravemente indiziato di essere il mandante dell’omicidio del cittadino albanese Selavdi Shelaj, nonché a carico del cognato Guido Cianfrocca, anch’esso indiziato nel reperimento dell’arma con la quale è stato commesso il delitto. Ecco le ultime dall’omicidio Shelaj.

Omicidio Shelaj: gli arresti dopo l’agguato di Torvajanica e la ricostruzione dei fatti

Pomezia agguato imprenditore - photo credits ilquotidianoitaliano.com

Era il 20 settembre del 2020 quando, nei pressi del chiosco Bora Bora sito sul lungomare Sirene di Torvajanica in quel momento affollato di bagnanti, un uomo con volto travisato da mascherina e bandana esplodeva, da breve distanza, due colpi di pistola calibro 7,65 browning contro Selavdi Shelaj, detto “Simone”, colpendolo mortalmente al collo.

Il successivo 17 dicembre del 2021, grazie alle investigazioni del Nucleo Investigativo Carabinieri di Frascati e della Squadra Mobile di Roma, gli esecutori di tale delitto venivano individuati in Enrico Bennato, fratello del più noto pregiudicato romano Leandro Bennato, e nell’argentino Raul Esteban Calderon, quest’ultimo già tratto in arresto poiché gravemente indiziato di essere l’esecutore anche dell’omicidio del capo ultras della Lazio Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”.

Le indagini che hanno portato al provvedimento cautelare di ieri, svolte dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma dietro il coordinamento della DDA della Procura della Repubblica capitolina, oltre a corroborare il quadro accusatorio nei confronti di tutti gli indagati con nuovi elementi investigativi, hanno consentito di far piena luce anche in relazione alle fasi progettuali ed esecutive del delitto dopo il raccoglimento di numerosi, gravi, indizi di reità a carico del pregiudicato romano Giuseppe Molisso, ritenuto il mandante, nonché a carico del cognato Guido Cianfrocca, colui che avrebbe reperito l’arma del delitto, e del ricettatore D.L., il fornitore dello scooter, provento di furto, utilizzato dai killer per freddare Shelaj.

Le attività d’indagine

Giuseppe Molisso era già detenuto, poiché tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, perché gravemente indiziato di essere il mandante del duplice tentato omicidio in danno dei fratelli Costantino, avvenuto nel luglio del 2021 nel quartiere Alessandrino. Al pregiudicato di origini napoletane era stato notificato il provvedimento restrittivo unitamente a Raul Esteban Calderon, gravemente indiziato di essere l’esecutore anche di tale agguato.

Il complesso delle attività di indagine ha permesso di ipotizzare che il movente dell’omicidio di Selavdi Shelaj fosse riconducibile a un’azione di carattere vendicativo a seguito dell’agguato consumato in data 14 novembre 2019 nei confronti di Leandro Bennato, soggetto molto vicino a Giuseppe Molisso. L’Autorità Giudiziaria, concordando con le ipotesi formulate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per Giuseppe Molisso e Guido Cianfrocca e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per D.L..

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