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Agosto 18, 2022, giovedì

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“Operazione Vecchia Roma”: smantellata banda di “Zia Bianca”

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino nei confronti di 15 persone per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (6 in carcere, 2 ai domiciliari e 7 obblighi di presentazione alla p.g.). All’esito delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e chiamate “Operazione Vecchia Roma“, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno smantellato un sodalizio criminale dedito allo smercio di cocaina nella periferia Ovest della Capitale e sul litorale romano.

L’organizzazione era promossa e diretta da Bianca Zarfati (classe 1949), soprannominata “Zia Bianca”, che si riforniva stabilmente di droga da Marco Corina (classe 1952) e Marcello Gauzzi (classe 1962), tutti con numerosi precedenti specifici. Da quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite, i tre sodali, destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, commentavano di essere rimasti tra i pochi a operare con “serietà” nel settore, facendo le cose alla “vecchia maniera”, in cui contava la “parola data”.

Le indagini di “Operazione Vecchia Roma”

Essendo agli arresti domiciliari, Bianca Zarfati aveva stabilito il centro direzionale e operativo dell’associazione nella propria abitazione a Fiumicino, dove intratteneva i contatti con i fornitori e impartiva le disposizioni per le cessioni dello stupefacente e la riscossione dei relativi compensi a Fernanda Succi (classe 1957), alla figlia di quest’ultima, Valentina Mercadante (classe 1981) e a Cesira Succi (classe 1957). Per tali attività delittuose, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per Mercadante e gli arresti domiciliari per le due Succi.

Pur privilegiando gli incontri di persona ai colloqui telefonici, per le conversazioni a distanza era stato condiviso un singolare linguaggio criptico ispirato al mondo della gastronomia, in cui la cocaina diventava, a seconda dei casi, “fettine panate”, “lasagne” e “spaghetti alle vongole”. Come affermato dalla stessa capobanda Zarfati, in una conversazione captata: “Le telefonate mie e sue sono tutte di mangiate. Mai, mai e poi mai parlato di niente…

Gli affari allargati al Sudamerica

Al fine di trovare una valida alternativa al business in corso e compensare la perdita
economica derivante dal sequestro di droga nell’ambito di un’operazione di servizio conclusa con l’arresto di un “corriere”, Zarfiti aveva rispolverato un suo vecchio contatto peruviano per avviare, unitamente a Corina e Gauzzi, una trattativa per l’acquisto di narcotici direttamente dal Sudamerica a prezzi concorrenziali: la prima fornitura era di 6 chili di cocaina. “Zia Bianca”, quindi, aveva trovato un altro sbocco che ha amplificato l’ “Operazione Vecchia Roma“.

L’affare, non concluso, ha comunque consentito di individuare i referenti dell’organizzazione peruviana in Walter Jesus Nunez Moren (classe 1978) e Junior Gabino Huaman Lopez (classe 1986), nei cui confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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