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Novembre 29, 2022, martedì

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Ostia, coprifuoco violato e ricettazione di oggetti: le indagini

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Sono stati fermati per un controllo dagli agenti della Polizia di Stato del X Distretto Lido di Roma su Corso Duca di Genova (Ostia) perché avevano violato il coprifuoco disposto dall’ultimo Dpcm del Governo. Durante il controllo, due stranieri sono stati trovati con merce di dubbia provenienza: orologi di marche prestigiose, borse da donna griffate, occhiali, vestiario con etichetta, cinture, portafogli, oggetti elettronici, telefoni cellulari e per finire, arnesi atti allo scasso e guanti in pelle e gomma.

Ostia: dopo il fermo per il coprifuoco violato, le indagini

Erano trascorse le 22:00, dello scorso 21 gennaio, quando i poliziotti, una volta fermata l’autovettura con a bordo un cittadino messicano identificato per H.R.C.A. di 35 anni ed uno cileno O.T.P.F.C. di appena 19 anni, hanno notato che il primo cercava di occultare qualcosa tra i sedili: l’oggetto in questione era un passaporto messicano a lui intestato. I poliziotti hanno quindi deciso di perquisire gli occupanti e la macchina. Addosso al cittadino messicano hanno trovato, custoditi all’interno di un marsupio, 1150 euro in contanti e diverse banconote del Banco Central de Chile; il cittadino cileno invece, oltre a denaro contante, all’interno di un porta monete di marca nascondeva orecchini in perle e in oro, catenine d’oro anelli da donna con brillante, collier e anello con brillante ed anche lui aveva un passaporto messicano intestato ad altra persona.

La perquisizione è stata estesa anche presso l’abitazione: gli agenti hanno rinvenuto molti orologi di marche prestigiose, borse da donna griffate, occhiali, vestiario con etichetta, cinture, portafogli, oggetti elettronici, telefoni cellulari, un PC Notebook ed un Rolex, questi ultimi due risultati provento di un furto in abitazione avvenuto a Fiumicino proprio il 21 gennaio. Oggetti che, contattata la legittima proprietaria, le sono stati riconsegnati.

Una volta rientrati in Ufficio con i due cittadini, gli agenti hanno approfondito i controlli sui passaporti che sono risultati contraffatti e pertanto consegnati agli specialisti della Polizia Scientifica per ulteriori accertamenti. Terminati gli atti, gli investigatori, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, hanno proceduto nei confronti dei due stranieri, al fermo per i reati di ricettazione e possesso di documenti falsi. Dopo la convalida, i due fermati sono stati accompagnati in carcere.

Controlli anche a via Marino Fasan

Dopo qualche giorno, il 25 gennaio scorso, gli investigatori dello stesso Distretto di Ostia, proseguendo nelle indagini legate ai due fermati, sono arrivati a individuare un appartamento, ricavato da ex lavatoi di via Marino Fasan, abitato da alcuni cittadini cileni. Decisi ad effettuare un controllo, i poliziotti, dopo aver circondato l’edificio, sono saliti al quarto piano dove, da un appartamento è uscito un cittadino straniero con un trolley ed uno zainetto. Quando quest’ultimo ha sospettato di trovarsi di fronte a poliziotti, ha cercato di richiudere immediatamente la porta, ma è stato bloccato.  Entrati all’interno dell’abitazione, gli investigatori hanno riscontrato la presenza di un secondo straniero, che ha cercato di fuggire dal balcone della cucina arrampicandosi poi sul tetto dove, però, è stato raggiunto e bloccato.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto numerosa merce di dubbia provenienza, probabilmente il bottino di più furti.  Accompagnati negli uffici di polizia, i due, cittadini cileni di 31 e 29 anni, il primo con vari precedenti, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso. Uno dei due, è risultato essere la persona effigiata sul passaporto falso rinvenuto indosso al cittadino messicano sottoposto, in precedenza al fermo.

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