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Settembre 24, 2022, sabato

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Ostia, concessione agli stabilimenti balneari: è polemica

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Nasce dibattito sulla scelta da parte dell’Amministrazione Comunale di Roma per la gestione della concessione di alcuni stabilimenti balneari storici del litorale della Capitale. Si tratta di alcuni dei lidi situati ad Ostia: è polemica sul litorale romano.

Si potrà concorrere per ottenere la concessione di stabilimenti storici

Le modalità aprono ad una polemica tra Amministrazione e privati a Ostia. La concessione di stabilimenti balneari a Ostia è orma possibile, ma con qualche perplessità. Sembrerebbe, infatti che l’amministrazione Comunale della città di Roma abbia scelto di non utilizzare una legge nazionale, che consentirebbe ai comuni di concedere proroghe fino al 2033 e di pubblicare il bando con scadenza il 31 dicembre, ma bensì la direttiva Bolkenstein. Si tratta di una norma europea che boccia il rinnovo automatico dei “nullaosta”.

In tal senso, stabilimenti balneari di Ostia che hanno fatto la storia della città e del cinema italiano, rischierebbero di diventare abusivi già dal 1 gennaio 2021. Capidoglio e Municipio X, in altre parole, hanno deciso che non vi sarà nessuna proroga per le 37 concessioni demaniali in scadenza entro la fine del mese sul litorale della Capitale.

Le polemiche ad Ostia

A prendere la parola contro tale decisioni sono i concessionari che hanno già annunciato la volontà di ricorrere al TAR e denunciare con richieste di risarcimento danni.

“È una decisione folle – dice Stefano Di Marzio, gestore del V–Lounge – siamo determinati ad andare fino in fondo e a far valere le nostre ragioni e i nostri diritti“. Anche Franco Petrini, gestore de La Pineta e la Nuova Pineta, non ancora colpito dalla scelta del Campidoglio, si esprime in merito: “Una decisione incomprensibile in un momento di crisi come questo e in piena pandemia – c’è una legge nazionale che deve essere rispettata. Il bando che autorizza nuove concessioni al posto di quelle in scadenza, inoltre, scade a fine marzo e non ci sono i tempi per far patire la stagione il 1° maggio. Così si rischia l’abbandono di 37 stabilimenti balneari”.

Bando illegittimo” è l’espressione con cui il presidente nazionale Sib, Antonio Capacchione si è pronunciato: “Mi riservo una valutazione sul bando di Ostia – annuncia – è del tutto illegittimo per violazione delle leggi che vietano gare su aree in concessione e persino su quelle disponibili, se non a seguito della riforma del settore. Le regole per le nuove assegnazioni possono essere disciplinate solo dallo Stato e non dalle Regioni, come chiarito dalla Corte costituzionale, figuriamoci dai Comuni”.

La soluzione alla diatriba legata agli stabilimenti balneari di Ostia, pare arrivare da parte della presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo e dell’assessore all’ambiente, Alessandro Ieva.

Per dare continuità alla gestione dei servizi sulle aree demaniali, in osservanza dei principi comunitari e alle disposizioni in materia di tutela della concorrenza, l’amministrazione ha attivato la procedura di evidenza pubblica per 37 concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative – spiegano gli amministratori municipali- nelle more dell’approvazione del Piano di utilizzazione degli arenili da parte dell’assemblea capitolina, il Comune può rilasciare concessioni temporanee di durata pari alla stagione balneare. Roma Capitale- precisano- si riserva di rinnovare le concessioni di anno in anno fino a un massimo di tre, oltre a quella iniziale, nel caso in cui il Pua non venisse ancora approvato e reso esecutivo. O non siano terminate le procedure di affidamento in base al nuovo piano.

Serafina Di Lascio

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