Erano rimasti intossicati tutti clienti che il 4 novembre del 2016 avevano mangiato un panino “dar Ciriola”, famoso e frequentato locale del Pigneto. A mandarli in ospedale, si era scoperto dopo, era stato il botulino, che aveva contaminato uno degli ingredienti dei panini consumati nel locale.
Quasi sei anni dopo per la vicenda è arrivata una condanna, quella di Franca Migliozzi, “Nonna Franca”, 84 anni, che ha materialmente confezionato il cibo (per errore). La donna è stata condannata a un anno e otto mesi per commercio di sostanze alimentari nocive e lesioni colpose, come da decisione del giudice mercoledì 19 giugno.
L’avvenimento è accaduto il 4 novembre del 2016, quando nove clienti (tra cui alcune coppie), tra loro sconosciuti, ordinano un panino, come riportato da Il Corriere della Sera. Bastano pochi minuti ad appagarli con l’arrivo del cibo. Contaminato però dal batterio killer. Qualche morso è sufficiente per colpirne sei. All’inizio cos’abbia provocato l’intossicazione potenzialmente mortale è un giallo. Finché un parente ha un’idea salvavita: pensa che sia botulismo. L’intuizione è giusta. I sei – assistiti dagli avvocati Samantha Saluzzi e Geny Stanco – , fortunatamente, sono rimasti in vita.