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Dicembre 8, 2022, giovedì

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Policlinico Umberto I: medici e infermieri aggrediti da un uomo armato

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Nella mattinata di martedì 29 marzo, un uomo armato di coltello ha aggredito due medici e due infermieri del Policlinico Umberto I di Roma: ci sono tre feriti. L’aggressore, un marocchino di 30 anni, è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato e portato in Commissariato per aver commesso il reato di lesioni aggravate.

Personale sanitario del Policlinico Umberto I aggredito: tre feriti

Secondo le indagini, il trentenne si sarebbe introdotto, per motivi in corso di accertamento, nel reparto di malattie tropicali minacciando e ferendo due sanitari. L’uomo avrebbe, inoltre, lanciato dei sassi contro l’ingresso della struttura provocando danni ad alcune vetrate, ma senza provocare ferite ad altre persone.

Gli inquirenti hanno acquisito i filmati della videosorveglianza dell’ospedale per ricostruire la dinamica dei fatti. Riguardo agli infermieri feriti, uno si è incrinato una costola e l’altro si è rotto il ginocchio, con prognosi di trenta giorni. Uno dei due medici aggrediti, invece, ha riportato lesioni superficiali.

Il Sindacato Cisl Fp Lazio ha affermato: «Basta far finta di niente, stop immediato alla violenza sui posti di lavoro. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai quattro lavoratori aggrediti e a tutto il personale dell’Umberto I. Chiediamo subito un piano con misure concrete per la sicurezza degli operatori in sanità. La condizione che si trova a vivere chi lavora nelle aziende ospedaliere e sanitarie è drammatica. Sono anni che come Cisl insistiamo su questo tema: la sicurezza sul lavoro non è negoziabile. Stiamo assistendo ad una vera e propria escalation di aggressioni e violenze in troppe strutture del Lazio. Questo è inaccettabile per i lavoratori e per le loro famiglie. Ma anche per i cittadini che si rivolgono al Ssr. Consentire agli operatori di lavorare in sicurezza e serenità deve essere la priorità di ogni datore di lavoro. E bisogna fare di tutto per garantirla. Servono provvedimenti per la tutela di lavoratori che si trovano già ad operare in condizioni difficili e che in nessun modo devono essere oggetto di violenze.»

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