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Agosto 8, 2022, lunedì

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Porta Pia verso un’isola ambientale: ecco cosa prevede il progetto

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Il progetto del Municipio II ha l’obiettivo di trasformare Porta Pia in un’isola ambientale. L’idea è dunque quella di sostituire parte degli spazi destinati alle auto con aree principalmente dedicate ai pedoni.

Oggi l’isola ambientale a Porta Pia è ancora un’ipotesi

La realizzazione di un’isola ambientale a Porta Pia è volta a prediligere una mobilità sostenibile, dove saranno favoriti gli spostamenti a piedi. Questo interromperebbe l’attuale traffico fuori controllo, che spesso porta alla formazione di ingorghi o a soste in zone di divieto.

La minisindaca Francesca Del Bello, intervistata da RomaToday, spiega: “Ad oggi è solo un’ipotesi. Quando tempo fa il Dipartimento Mobilità chiese a tutti i municipi di indicare le aree più idonee alla realizzazione delle isole ambientali ne abbiamo individuate diverse, in tutti i quartieri del nostro territorio: in seguito al tavolo istituito e ad un’analisi generale ci siamo concentrati sull’area di Piazza Alessandria, a Porta Pia.

Il quadrante di piazza Alessandria zona 30

La proposta di zona 30 prende in esame il quadrante compreso tra via Nizza, viale Regina Margherita, via Nomentana e corso d’Italia.

La zona viene descritta dal prof. Umberto Cao, nelle note storiche e caratteri urbani: “Un sistema morfologicamente compatto, con edifici a blocco tipologicamente omogenei, punteggiato di emergenze architettoniche. Dal punto di vista funzionale conserva il carattere residenziale (solo in parte modificato in terziario) con una diffusa presenza di attività commerciali soprattutto per ristorazione e tempo libero”.

L’architetto che lavora al progetto dell’Isola Ambientale di Porta Pia sottolinea poi: “Nell’insieme ci sono intensi spostamenti pedonali che concorrono a determinare una forte tonalità di centralità e vivacità urbana. Tutto questo contrasta con una condizione di degrado ambientale dovuta alla intensità del traffico e al parcheggio selvaggio dei mezzi privati e di quelli a servizio delle attività commerciali (fuori stallo, in divieto o in seconda fila)”. Aggiunge infine sul nuovo progetto: “L’intero quadrante si presenta come paradigmatico rispetto ad un primo intervento di zona 30 sull’intera area e di un’isola ambientale nella parte terminale del quadrante, quella compresa nel tridente costituito da Piazza Alessandria con via Bergamo, via Alessandria e via Ancona: un ambito urbano da valorizzare, al quale devono essere restituite le qualità storiche e architettoniche originali e una condizione di mobilità sostenibile”. 

Gli obiettivi del nuovo progetto e la pedonalizzazione di Piazza Fiume

La minisindaca Francesca Del Bello spiega gli obiettivi della proposta in merito all’isola ambientale a Porta Pia: “Garantire più alti standard di vivibilità urbana e di sicurezza stradale; una maggiore qualità del contesto urbano; una riduzione degli impatti sull’ambiente e del traffico veicolare privato, incentivando gli spostamenti a piedi; l’accessibilità per persone con disabilità o con mobilità ridotta come anziani, persone con bagagli o passeggini”. Si considera anche la possibilità di istituire una Zona a Traffico Limitato con all’interno aree pedonali o semi-pedonali. 

La minisindaca illustra infine un importante aspetto del progetto, ovvero la pedonalizzazione di piazza Fiume: “Lo scenario prevede la pedonalizzazione di Piazza Fiume, che si trasformerà da caotico nodo di traffico in un grande spazio pubblico alle porte del centro di Roma, e il recupero e la valorizzazione del camminamento delle Mura Aureliane”.

Una progettazione partecipata

Conclude la Del Bello: “Dopo tanto lavoro abbiamo deciso di mostrare lo studio ai cittadini per capire se queste soluzioni sono condivise e rispondono a osservazioni e necessità del territorio. Sulla base del confronto e attraverso il contributo di chi vorrà intervenire provvederemo eventualmente a redigere progetto. Per la valorizzazione urbana del quadrante di Piazza Alessandria vorremmo davvero una progettazione partecipata”. 
 

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