Quando la Fontana di Trevi venne danneggiata dai turisti: misure di sicurezza che vennero applicate in seguito e tutt’oggi

La Fontana di Trevi, gioiello barocco incastonato nel cuore di Roma, è stata per secoli (ed è tutt’oggi) una delle attrazioni più amate e visitate al mondo. Tuttavia, nel corso degli anni, la sua bellezza è stata minacciata più volte da incidenti causati da umani. Uno dei momenti più noti e controversi è stato il danneggiamento ad opera di Graziano Cecchini, l’artista che meno di 10 anni fa, aveva tinto di rosso l’acqua del monumento e che ha scatenato una serie di misure volte a proteggere la fontana,  patrimonio culturale della città eterna e dell’intera nazione italiana.

In quell’episodio (e in altri in seguito) non intervenne solo il corpo di polizia, ma anche altre figure professionali, come un idraulico a Roma specializzato, addetti ai beni culturali romani e non solo.

Nel 2018, un gruppo di turisti si immerse irresponsabilmente. Ignorando le regole di rispetto per il patrimonio artistico e storico, decisero di tuffarsi nella Fontana di Trevi per un selfie. Ciò provocò danni significativi alla struttura, che, oltre al danno estetico, sollevò anche gravi preoccupazioni per la sicurezza della fontana nei suoi visitatori.

La reazione e le misure di sicurezza da rispettare oggi

L’incidente scatenò un’ondata di indignazione non solo tra i cittadini romani, ma anche a livello internazionale. Si chiese una risposta immediata per garantire che simili atti di vandalismo non si ripetessero. Le autorità di Roma presero delle misure drastiche per proteggere non solo la Fontana di Trevi, ma tutto il patrimonio della città.

Attualmente, le misure di sicurezza e protezione intorno alla Fontana di Trevi comprendono un insieme diversificato di interventi. Telecamere di sorveglianza sono posizionate strategicamente per monitorare costantemente l’area e scoraggiare comportamenti vandalici.

Il numero di guardie dedicate alla vigilanza è stato incrementato per garantire una maggiore presenza dissuasiva e, in aggiunta, tecnologie innovative come barriere fisiche temporanee, attivate da sensori di movimento, sono state implementate per proteggere la fontana durante le ore notturne, quando il rischio di danneggiamento è più elevato.

Campagne informative sono state avviate per educare i visitatori sul rispetto del patrimonio storico e artistico, evidenziando le conseguenze dei comportamenti vandalici. Le autorità locali collaborano attivamente con esperti del settore per sviluppare soluzioni innovative e durature al fine di proteggere non solo la Fontana di Trevi, ma anche altri monumenti storici della città.

L’intervento degli idraulici

In seguito ai diversi episodi ai danni della Fontana di Trevi, anni fa, fu necessario un intervento urgente per riparare i danni causati dall’incidente. Gli idraulici di Roma furono tra i protagonisti di questa operazione di recupero. Più di uno si dedicò al lavoro, contribuendo con le proprie competenze al ripristino strutturale e idraulico della fontana.

Questi artigiani, esperti nel loro campo, lavorarono instancabilmente per riparare tubature danneggiate, ripristinare flussi d’acqua e garantire che la fontana tornasse al suo antico splendore. Il loro intervento non solo ha dimostrato la loro abilità tecnica, ma ha anche sottolineato l’importanza di proteggere non solo il patrimonio artistico, ma anche le risorse idriche della città.

La situazione corrente a Roma

I diversi incidenti (scandalosi) che hanno danneggiato ripetutamente la Fontana di Trevi a Roma hanno messo in luce l’urgente necessità di rafforzare le misure di protezione e sicurezza per salvaguardare il prezioso e importante patrimonio culturale della città romana. Le azioni intraprese dalle autorità locali, unite agli interventi degli idraulici e di altri specialisti, hanno chiaramente evidenziato l’importanza di un impegno collettivo nel preservare e conservare l’antico passato per le generazioni future. Sia che si tratti di turisti nazionali o internazionali o residenti locali, è essenziale rispettare e valorizzare i tesori storici che costituiscono il ricco tessuto culturale di una città come Roma.

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