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Novembre 28, 2022, lunedì

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Questione rifiuti a Roma: “La situazione sta diventando gravissima”

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Zingaretti e Raggi tra commissariamento e gestione dei rifiuti nella città di Roma non se le mandano a dire. La questione sta diventando grave e il Comune e le Province faticano a smaltire i rifiuti indifferenziati. La sentenza del Tar sottolinea la necessità di organizzare, quanto prima, lo smaltimento dei rifiuti nella Capitale

Zingaretti, “In assenza di soluzioni credibili rischiamo che nessuno sia più disponibile a ricevere i rifiuti di Roma”

Peggiorano le condizioni della gestione dei rifiuti nella città di Roma. A dimostrarlo è l’ultima sentenza del Tar sul ricorso dell’amministrazione comunale in merito all’ordinanza che chiedeva all’ente stesso di indicare la discarica per lo smaltimento.

Tale sentenza pare rallentare il commissariamento in merito alla questione rifiuti. La Regione Lazio, nella persona di Nicola Zingaretti approverà una delibera in cui diffiderà Roma Capitali dal porre in essere gli atti necessari alle localizzazioni.

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso della Raggi e hanno indicato all’ente la strada per arrivare all’obiettivo.

La sentenza, infatti, indica anche i termini di legge da utilizzare. La città di Roma ha redatto il piano provinciale sui rifiuti, indicando le aree idonee o meno ad ospitare impianti di smaltimento e recupero. Il problema resta sui luoghi in cui realizzare la discarica e tmb necessari a garantire l’autosufficienza della gestione del ciclo rifiuti.

Tale mancanza corrisponde ad una violazione dell’Art.6 della Legge Regionale 27/98, secondo cui spetterebbero ai comuni le attività di gestione dei rifiuti urbani ai sensi dell’art 21 del d.lgs. 22/97, compresa la eventuale progettazione realizzazione o modifica degli impianti fissi per la gestione dei rifiuti urbani, in attuazione dei piani provinciali, in modo da assicurare la raccolta differenziata.

ZINGARETTI sulla QUESTIONE RIFIUTI

“La situazione sta diventando gravissima: Roma rischia di essere invasa  dai rifiuti perché Regioni e Comuni che accolgono già i rifiuti romani, dopo la scadenza del 30 giugno non intendono ricevere ulteriori conferimenti- spiega in merito il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti– Il rischio emergenza per la Capitale dunque si ripropone ancora una volta e diventa sempre più drammatico perché, lo ripeto, in assenza di soluzioni credibili da parte di Roma Capitale e della Città Metropolitana rischiamo che nessuno sia più disponibile a ricevere i rifiuti di Roma. Per salvare la capitale procederemo in via ordinaria con le indicazioni presenti nella sentenza, ma già oggi informerò il Governo del pericolo che corre Roma”.

Ad esprimersi in merito è anche l’assessora Ziantoni che esulta in merito alla sentenza del Tar e definisce “politicamente disperato” Zingaretti: “Pensava di fare campagna elettorale sulle spalle dei cittadini di Roma, imponendo alla Capitale l’indicazione di una discarica dentro il proprio territorio, ma i giudici del Tar hanno annullato la sua ordinanza. Ora, invece che incassare il colpo e contribuire alla risoluzione dei problemi creati dalla stessa Regione, prova l’ennesima e sgangherata mossa ai danni dei cittadini romani. Un comportamento irrispettoso sia nei confronti della magistratura amministrativa che, soprattutto, di tutti i cittadini che attendono una risoluzione tempestiva alle criticità provocate dalla chiusura delle discariche di Colleferro e Roccasecca”.

Serafina Di Lascio

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