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Dicembre 7, 2022, mercoledì

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Raccolta differenziata: in arrivo i cassonetti smart

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È in corso, in queste settimane, una gara per l’acquisto di cassonetti “smart” per la raccolta differenziata nella città di Roma, con ogni nucleo familiare che avrà a disposizione una tessera nominativa. Il servizio sarà testato nei quartieri non serviti dalla raccolta porta a porta.

Raccolta differenziata: cassonetti smart e tessere nominative

raccolta differenziata cassonetti smart - photo credits romatoday.it
(Photo Credits: romatoday.it)

Il comune di Roma sta cercando nuovi metodi per fronteggiare l’emergenza rifiuti che la città è costretta ad affrontare da tempo, aggravata dall’incendio che ha visti coinvolti gli impianti di smaltimento di Malagrotta. Questa volta, la novità riguarda l’introduzione di cassonetti “smart”. Nelle ultime settimane, infatti, l’amministrazione capitolina è impegnata in una gara per l’acquisto dei cassonetti, i quali verranno posti in quartieri non serviti dalla raccolta porta a porta e con un numero piuttosto elevato di negozi ed attività commerciali. Questi funzioneranno tramite una card magnetica nominativa, conferita solo ai residenti, per evitare così che i cassonetti si riempiano di rifiuti ed imballaggi dei locali posti sul territorio e che spesso vengono abbandonati sui marciapiedi. Dopo l’estate, i cassonetti “smart” verranno installati nel quartiere Africano, nel Municipio II, e rappresenterà un’area di sperimentazione per il nuovo servizio. L’assessora capitolina Cristina Michetelli, in un post Facebook del 26 giugno, ha dichiarato: «Questi cassonetti, più capienti degli attuali, non potranno essere usati dagli esercenti, ma saranno riservati alle famiglie, che dovranno però rigorosamente rispettare la raccolta differenziata. Saranno evitati il rovistamento tra la spazzatura e la dispersione di odori e si potrà così calcolare la Tari sui rifiuti effettivamente prodotti. Più pulizia e più responsabilità per tutti».

Tuttavia, è arrivata presto la smentita dall’assessore del Municipio II, Rino Fabiano: «Non c’è nessuna ufficialità da parte di Ama o del dipartimento rifiuti. I dettagli tecnici e il posizionamento non sono ancora sicuri». Il progetto sembra però esser stato delineato nelle sue linee generali. Uno dei vantaggi sarà proprio la tempestività di Ama nell’emissione del bollettino Tari, che si baserà sul peso effettivo dei rifiuti depositati da ogni nucleo familiare; la card, inoltre, permetterà anche di risalire al nome di chi getta i rifiuti nei cassonetti soprattutto in caso di errori nella differenziata. 

Maria Claudia Merenda

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