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Dicembre 4, 2022, domenica

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Roma, Colli Aniene: dopo 13 anni si torna alla raccolta stradale, residenti in rivolta

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Dopo circa 13 anni l’AMA, azienda municipalizzata che gestisce la raccolta e smaltimento rifiuti di Roma, lo scorso 30 settembre, ha preso la decisione unilaterale di ripristinare la raccolta stradale nel quartiere Colli Aniene. Questa decisione ha suscitato la rabbia dei residenti. Il quartiere era stato infatti uno dei primi ad adottare la raccolta differenziata con i cittadini che avevano persino partecipato attivamente alle spese per l’introduzione di questo nuovo metodo. “Questo quartiere sorge sotto l’autostrada A24 e questo favorirebbe il pendolarismo dei rifiuti verso la città di Roma provenienti da altre cittadine laziali, favorirebbe quelli che non vogliono differenziare il rifiuto avendo una maggiore facilità di buttare i sacchetti indifferenziati nel contenitore stradale. Anche la parte di quartiere che manterrebbe il porta a porta (poca per la verità) avrebbe la possibilità di smaltire tutto in questi contenitori. Questo ritorno al passato faciliterebbe il rovistaggio e il prelievo nei cassonetti con conseguenza di strade più sporche nonché una ulteriore produzione di fumi tossici dai vicini campi rom“. Queste le parole che fanno capo alla petizione di alcuni cittadini contro la decisione dell’AMA e che sta raccogliendo già molte firme.

L’assessora ai rifiuti, Katia Ziantoni, è con i cittadini ed è scontro con AMA

La dura missiva inviata dall’assessora Katia Ziantoni è esplicativa:”Si diffida Ama dal prendere qualsiasi iniziativa autonoma, non condivisa con la sottoscritta e con i cittadini che dovrebbe avere come interlocutore il politico e non il gestore del servizio pubblico per conto di Roma“. La decisione dalla municipalizzata, infatti, sarebbe stata presa a causa della denuncia della Asl di zona per il mancato rispetto, da parte di alcuni collaboratori, degli standard di sicurezza. L’assessora ha dichiarato inammissibile che l’azienda abbia semplicemente riproposto la raccolta stradale la quale è più economica. La cinque stelle avrebbe affermato che AMA dovrebbe occuparsi della sicurezza e che questo non può essere un motivo valido per una decisione simile. Intanto l’amministratore unico Stefano Antonio Zaghis, come aveva più volte dichiarato, dice che senza soldi è difficile andare avanti. Tra scontri e lettere, i cittadini dovranno convivere con questo “nuovo” vecchio sistema.

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