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Dicembre 1, 2022, giovedì

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Raccordo anulare bloccato: terza protesta in cinque giorni

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Raccordo anulare di Roma nuovamente bloccato dalle azioni dimostrative degli attivisti di Ultima Generazione. Rabbia e frustrazione tra gli automobilisti che si ritrovano ad affrontare la terza protesta nel giro di cinque giorni. L’intervento della Polizia Stradale è stato fondamentale per il ripristino della viabilità.

Raccordo anulare bloccato: la rabbia degli automobilisti per la terza protesta in meno di una settimana

raccordo anulare bloccato protesta - photo credits romatoday.it
(Photo Credits: romatoday.it)

La circolazione sul Grande raccordo anulare di Roma è stata nuovamente interrotta dalla presenza degli attivisti di Ultima Generazione del gruppo Extinction Rebellion. La protesta ha seguito gli stessi metodi adoperati in quella del 20 giugno: i manifestanti si sono seduti o sdraiati sull’asfalto, nel mezzo della strada, impedendo così ad automobili ed altri veicoli di passare. Il tutto è accaduto intorno alle 7.40 di questa mattina, nel tratto tra la Casilina e l’Appia. Ben presto, tuttavia, le tensioni hanno incominciato ad aumentare e gli automobilisti sono passati dalle lamentele ai fatti, non limitandosi alle semplici minacce come la volta scorsa: alcuni di loro sono scesi dalle vetture ed hanno fisicamente spostato i manifestanti verso il bordo della strada, così da poter passare. Altri si sono fatti sentire gridando i soliti «Andate a lavorare!», mentre c’era anche chi – dovendosi recare in ospedale per un intervento – non poteva procedere lungo la strada. Sul luogo anche un’ambulanza.

Intorno alle 8.20 sono giunti sul posto anche gli agenti della Polizia Stradale, i quali hanno provveduto innanzitutto a calmare gli animi tesi e successivamente a ripristinare la viabilità su una delle strade più congestionate del territorio durante il suo orario di punta. Non si parla, come detto, del primo episodio di questo tipo: il primo risale al 20 giugno ed il secondo al 22, ma i blitz dei ragazzi di Ultima Generazione vanno avanti da ottobre. In occasione del G20 tenutosi a Roma, infatti, molti di loro si sono incatenati o hanno bloccato la viabilità su alcune strade della Capitale in segno di protesta contro le istituzioni che non prestano sufficiente attenzione a problemi come il cambiamento climatico.

Maria Claudia Merenda

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