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Dicembre 4, 2022, domenica

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Regione Lazio in zona rossa, regole e divieti: ecco come comportarsi

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Il momento è giunto per la Regione Lazio che, dalla mezzanotte di ieri, è ufficialmente entrato nella fascia più restrittiva delle regole atte a contenere il contagio da Covid-19 nel nostro Paese. Un risveglio poco positivo per i tanti abitanti della Capitale e delle province che, da oggi, dovranno fare i conti con una realtà che si avvicina terribilmente al lockdown di un anno fa. Il peggioramento dei dati sui contagi da Coronavirus, con un Indice RT in risalita, ha determinato lo spostamento del Lazio dalla fascia gialla (la meno rischiosa) a quella rossa (la più aspra). Torna il modulo di autocertificazione per uscire da casa. Come dovranno comportarsi i cittadini? Ecco le caratteristiche della zona rossa con regole e divieti da conoscere e seguire attentamente.

Zona rossa: regole e divieti da seguire per gli abitanti della Regione Lazio

La prima regola, fondamentale, da seguire riguarda il capitolo degli spostamenti: sono vietati tutti i viaggi possibili e non si potrà lasciare o spostarsi dal proprio comune d’appartenenza. È ovviamente consentito muoversi per motivi di lavoro e salute ed è consentito fare ritorno alla propria abitazione di residenza o domicilio. Non si potrà andare a trovare amici o parenti e più in generale in abitazioni private. Atac continuerà il suo lavoro regolarmente e verranno chiusi i varchi della ZTL per facilitare i cittadini.

Asili nido, passeggiate/sport e parchi

Asili nido e materne saranno chiuse a partire da oggi. Per gli altri studenti verrà applicata la didattica a distanza. Garantiti, nel rispetto delle norme di prevenzione dal contagio del Covid-19, esami e lauree. Con la chiusura delle scuole, ovviamente, Atac sopprimerà tutti i mezzi pubblici (con annesso potenziamento) che erano dedicati al deflusso del “traffico studentesco”. Si potrà fare sport? A differenza dello scorso lockdown del 2020, saranno permesse le passeggiate nei pressi della propria abitazione. L’attività sportiva è consentita ma in modalità solitaria con autocertificazione alla mano. Ecco cosa si legge dai canali del Governo:

Le passeggiate sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro“.

Escluse terapie di salute e di riabilitazione motoria, tutte le piscine, le palestre ed i centri benessere e centri sportivi resteranno chiusi. Continuano le competizione sportive professionistiche. I parchi comunali resteranno aperti ma, in questo caso, saranno le Amministrazioni cittadine a decidere sul da farsi. È ammesso entrare nelle zone verdi con autocertificazione, mascherina e mantenendo la distanza di sicurezza evitando, quindi, di creare pericolosi assembramenti.

Zona rossa: regole e divieti per bar, ristoranti, negozi e centri commerciali

Vietato tassativamente consumare cibo o bevande all’interno degli esercizi pubblici e nelle loro adiacenze per evitare assembramenti. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:

– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3).

Consentita senza limiti di orario, invece, la consegna a domicilio e la consumazione di cibo e bevande all’intero di alberghi per i clienti che vi alloggiano. In zona rossa sono chiuse tutte le attività commerciali, anche barbieri e parrucchieri. Esclusi i negozi di generi alimentari e di prima necessità, l’accesso è limitato a un solo componente per famiglia. Aperti anche i mercati solo per la vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e vivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

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