Rino Gaetano il 2 giugno 1981 perdeva la vita in un incidente avvenuto sulla Nomentana, quando la sua auto invase la corsia opposta e venne colpito in pieno da un camion.
L’artista sarà ricordato nel corso della nuova puntata di Techetechetè in onda stasera a partire dalle 20:30 su Raiuno. All’apice del successo, dopo aver trascorso una serata in compagnia di amici, il cantautore nella nottata è a bordo della sua auto quando si ritrova sulla corsia opposta ed arriva l’impatto frontale con un camion. Antonio Torres autista del mezzo con il quale si è scontrato Gaetano chiama subito i soccorsi: l’artista viene trasportato in coma al Policlinico Umberto I dove sul 30enne sarebbe dovuto essere effettuato un intervento al cranio. La struttura non disponeva però delle attrezzature necessarie.
Rino Gaetano, i presunti rapporti con la massoneria

Quella notte era impossibile trovare un posto negli ospedali della capitale, fino a quando rinvenuta la disponibilità al Gemelli il cantautore venne ricoverato ma moriva alle prime luci del mattino. A distanza di 43 anni sono tante le teorie incorse sulla morte della voce di Nuntereggae Più. Dieci anni prima, l’artista di Crotone aveva realizzato un brano che si è rivelato in futuro premonitore, La Ballata di Renzo, nel quale racconta del protagonista morto in un incidente stradale: “La strada era buia, s’andò al San Camillo
e lì non l’accettarono forse per l’orario, si pregò tutti i santi ma s’andò al San Giovanni e lì non lo vollero per lo sciopero.” con riferimento al rifiuto di diversi ospedali come sarebbe accaduto anni dopo.
Un ampio punto di vista arriva dall’avvocato penalista Bruno Mautone che ha firmato tre libri sulla tragica morte del cantante. Mautone afferma due teorie: la prima riguardante il coinvolgimento dei servizi segreti nella morte dell’artista, poichè Rino aveva tra i suoi amici agenti dei servizi segreti di spionaggio. Tali legami avrebbero ispirato alcuni brani del cantautore con testi che che sarebbero dovuti rimanere riservati. Il penalista ha aggiunto un secondo sguardo, quello riguardante i rapporti con la massoneria con l’artista portatore di informazioni importanti. Inoltre il cantante aveva un’amizia con Elisabetta Ponti, figlia di Licio Gelli ritenuto capo della loggia massonica P2.