7.7 C
Roma
Aprile 20, 2021, martedì

Rione Castro Pretorio, dove la storia si scrive ogni giorno

- Advertisement -

La rubrica “Rioni di Roma” oggi fa tappa al rione XVIII, Castro Pretorio. Istituito ufficialmente nel 1921. Il Rione Castro Pretorio prende il nome dalle “cohortes praetoriae“, istituite dall’Imperatore Augusto come guardia permanente personale. L’Imperatore Tiberio nel 23 d.C. fece costruire una grande caserma per la guardia imperiale, unificando in tal modo tutte le milizie disseminate nei vari punti della città. Nacquero così i “Castra Praetoria“, che danno il nome al XVIII rione pur restandone fuori.

In questa zona, che era esterna alle Mura Serviane, inizialmente trovò posto il Campus Sceleratus, il luogo ove si seppellivano le vestali che venivano meno al loro voto di castità. Sempre in questa zona, l’Imperatore Diocleziano eresse il suo complesso termale. Abbandonata nel Medioevo, la zona vide un parziale rinnovamento solo sotto Papa Pio IV. Questi diede a Michelangelo l’incarico di costruire, sulle rovine delle Terme di Diocleziano, la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Successivamente Papa Pio V li fece tracciare la Strada Pia (oggi via Venti Settembre) e sempre su disegno di Michelangelo, fece erigere Porta Pia.

Stemma del rione di Castro Pretorio  photo credit: wikipedia.org
Stemma del rione di Castro Pretorio photo credit: wikipedia.org

Il rinnovamento del rione Castro Pretorio

Il rinnovamento proseguì sotto Sisto V, che fece aprire la Via Felice con la quale collegò Trinità dei Monti con Santa Croce in Gerusalemme, facendola passare proprio nel territorio del Rione (all’epoca ancora parte del Rione Monti). Nella stessa zona già prima di divenire Papa aveva fatto costruire la propria villa. Più tardi fu sempre Sisto V che, in questa zona, fece costruire la Fontana del Mosè.

La piazza diventò punto focale di questo spicchio di rione. Da qui a raggiera si spanse un reticolo di strade secondarie alle quali furono dati nomi che ricordano le località in cui si sono svolte le guerre d’indipendenza italiane. Questa è la zona più popolata del rione. Qui cui convivono urbanisticamente villini a due piani, divenuti quasi tutti alberghi e residence, palazzi umbertini adibiti ad abitazioni e uffici.

Immagine del rione Castro Pretorio  photo credit:zainoinspalla.org
Immagine del rione Castro Pretorio photo credit:zainoinspalla.org

Il rione oggi

Nel XVII Secolo si stabilirono qui alcuni Gesuiti di ritorno dall’Oriente, in un luogo che fu, per questo, chiamato Macao. La nuova urbanizzazione però avvenne attorno al XIX secolo. Papa Pio IX fece infatti costruire sul luogo (attuale) confine con il Rione Esquilino, la nuova Stazione di Roma, la Stazione Termini. Pose così la zona al centro di un nuovo sviluppo. Lo sviluppo urbanistico proseguì ad opera dei Piemontesi che qui, dopo l’Unità d’Italia, diedero inizio alla costruzione del nuovo Rione intorno alla nuova piazza Indipendenza.

Gli alberghi più o meno lussuosi, sono sorti con lo scopo di ospitare il grande numero di turisti provenienti dalla vicina stazione Termini. La parte più monumentale del rione, quella più “internazionale” per via del grande flusso di turisti, è ovviamente piazza della Repubblica (già piazza Esedra) con via Nazionale. Il quadrivio delle Quattro Fontane e Via Cavour, rappresentano invece le importanti arterie di collegamento sia pedonale che veicolare tra la stazione e il centro storico. Questa la meta più ambita di ogni turista.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Castro Pretorio-Piazza della Repubblica) photo credit:trekearth.net

Facebook

Instagram

Twitter

Articoli Correlati

- Advertisement -

Ultimi Articoli

- Advertisement -