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Dicembre 4, 2022, domenica

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Roma: arrestato un insegnante per adescamento minorile

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È stato arrestato a Roma un insegnante già denunciato alla Polizia Postale di Brescia. Le accuse sono di adescamento minorile, detenzione di ingente materiale pedopornografico e pornografia minorile. L’uomo era sparito da mesi prima di essere rintracciato ed arrestato.

Roma: le Forze dell’Ordine sono riuscite ad arrestare un insegnante accusato di adescamento minorile

La vicenda ha preso avvio da Brescia, quando la madre di una vittima di adescamento minorile ha sporto denuncia presso la Polizia Postale di Brescia contro un insegnante della scuola primaria. Le ricerche dell’indagato sono risultate molto più complesse del previsto, poiché l’uomo – un insegnante di cinquant’anni di origini piemontesi – era sparito da mesi. In seguito ad un’intensa attività d’investigazione, l’uomo è stato rintracciato a Roma dove, per prima cosa, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare ed informatica, in seguito alla quale il suo cellulare è stato posto sotto sequestro: al suo interno sono stati rinvenuti 144 foto e video di carattere pedopornografico. Non solo, perché grazie ad un’analisi più approfondita del dispositivo ha permesso alle Forze dell’Ordine di ricostruire il modo in cui l’insegnante avrebbe adescato le proprie vittime, con le quali intratteneva anche videochiamate a sfondo sessuale. Le videochiamate sarebbero state registrate dall’uomo per conservarne alcune clip, il tutto camuffando il proprio aspetto e di conseguenza la propria età con un software capace di modificare i tratti somatici del proprio volto.

Alle indagini hanno contribuito, oltre alla Polizia Postale di Brescia, anche il CNCPO del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, i Compartimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Lombardia, della Calabria e del Lazio, con il coordinamento delle Procure della Repubblica di Brescia e di Reggio Calabria. In seguito all’acquisizione delle prove, il G.I.P. di Brescia ha disposto la custodia cautelare a carico dell’indagato, il quale si trova adesso in carcere con l’accusa di adescamento e pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico.

Maria Claudia Merenda

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