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Dicembre 4, 2022, domenica

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Roma, centro scommesse multato di 20mila euro nel quartiere Trieste

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Gli Agenti del Commissariato Vescovio, con i colleghi della polizia Amministrativa e Sociale della Questura e l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane hanno scoperto l’illecita attività di un centro scommesse sportive nel quartiere Trieste di Roma: multa di 20mila euro

Sospesa attività per 5 giorni e una multa di 20mila euro al gestore dell’attività illecita nel quartiere Trieste di Roma

Nelle serata di ieri, nel quartiere Trieste di Roma, è stata rintracciata attività illecita da parte del gestore di un centro di scommesse illegali.

Grazie all’intuito di un poliziotto libero dal servizio che per motivi personali era solito transitare a piedi  proprio nelle adiacenze del locale sanzionato e che si è insospettito notando gli strani movimenti all’interno e all’esterno di un esercizio commerciale privo di insegna,  gli agenti del Commissariato Vescovio, diretto da Manuela Rubinacci, in collaborazione con i colleghi della polizia Amministrativa e Sociale della Questura e dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane,  sono riusciti a scoprire le illecite attività messe in atto all’interno del negozio e a porre fine a tutta una serie di infrazioni punite con una pesante sanzione amministrativa e con la chiusura del locale per la durata di 5 giorni.

Ieri sera, quando gli agenti hanno fatto irruzione in quello che a primo impatto poteva sembrare un punto vendita di servizi telematici, la presenza di persone all’interno e l’arredamento tipico di una sala scommesse con tanto di postazioni per “PC” ed annessa stampante termica, hanno insospettito non poco gli investigatori che a quel punto hanno voluto vederci chiaro.

Gli investigatori, approfondendo gli accertamenti, hanno scoperto che all’interno del locale, senza alcun titolo ne autorizzazione, era stata messa in atto una vera e propria attività di raccolta scommesse al banco.

Identificati gli astanti, alcuni dei quali ancora con indosso le bollette delle scommesse appena piazzate, gli agenti hanno immediatamente esteso il controllo ai dipendenti e, dalle verifiche effettuate, sulla licenza è emerso che la sala era autorizzata solamente alla commercializzazione di vendita e ricarica di conti di gioco autorizzati e non per agenzia di scommesse.

Terminati gli accertamenti al gestore del locale è stata contestata, come da vigente normativa anti-covid, anche la mancata esposizione degli appositi cartelli riassuntivi della capienza massima di accesso al locale e per questo motivo applicata la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per la durata di giorni 5.

Serafina Di Lascio

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