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Agosto 8, 2022, lunedì

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Roma Jazz Festival 2020 in live streaming dall’Auditorium

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Roma Jazz festival
(Yilian Canizares – foto di Antonello Mori)

La chiusura dei teatri imposta dai recenti provvedimenti governativi per contrastare la diffusione del Covid-19 non ferma uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al jazz. Ideato e organizzato da IMF Foundation, in co-produzione con la Fondazione Musica per Roma, il Roma Jazz Festival conferma la sua 44° edizione dal titolo Jazz for Change. Il festival si svolgerà riorganizzando in tempo record la programmazione, che si svolgerà a porte chiuse nelle sale dell’Auditorium Parco della Musica. Poi verrà interamente trasmessa in diretta streaming HD, grazie all’alleanza strategica con la piattaforma internazionale LIVE NOW.

“La Fondazione Musica per Roma – dichiara l’Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma Daniele Pitteri – continua la sua attività di programmazione. Si continuerà avviando anche linee progettuali innovative, parallelamente a quelle tradizionali che proseguono normalmente come mostre, esposizioni, visite guidate. Da mesi stavamo sperimentando la possibilità di fare gli spettacoli via streaming. Il Roma Jazz Festival è il primo ciclo di concerti trasmessi on line a pagamento che entrerà a far parte della nostra nuova offerta culturale digitale. Il festival online utilizzerà il nuovo teatro di posa ad alta tecnologia allestito nella Sala Petrassi”.

Roma Jazz festival, le Parole del Direttore Artistico Mario Ciampà

“Jazz for Change, un tema, ideato in tempi non sospetti, per indicare come la musica e i musicisti possano rappresentare le istanze di un cambiamento civile, sociale ed economico. Su questo tema abbiamo costruito un programma con grandi nomi internazionali e nazionali. Poi hanno ridotto le capienze degli spazi, hanno anticipato gli orari di chiusura, ed infine hanno chiuso i teatri. Bene, ci siamo adeguati e non rinunciamo. Il festival lo faremo, a porte chiuse, in live streaming ad alta definizione. Il jazz è sempre stato e rimane una musica di resistenza ma non è solo musica, come dice Wynton Marsalis, è anche un modo di stare nel mondo e un modo di stare con gli altri. E pensando al nostro pubblico, agli appassionati, ai lavoratori dello spettacolo abbiamo deciso di andare avanti, riconoscendo il ruolo vitale che la musica può svolgere nella vita di ognuno.

Questo è un momento storico per ascoltare, imparare, crescere, agire e cambiare. #JazzForChange” afferma il Direttore Artistico Mario Ciampà. Una dichiarazione che dimostra una straordinaria capacità di adattamento e di reazione a una situazione difficile, pur restando perfettamente in linea con gli intenti iniziali. Jazz for Change inaugura infatti un ciclo tematico triennale dedicato al futuro e all’innovazione: “la situazione imprevista nella quale il mondo si è trovato, ha dato un’accelerazione nell’uso delle tecnologie e della rete internet, coinvolgendo in maniera determinante anche il settore della cultura. Per questo, l’uso dello streaming, della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale saranno da noi sperimentati e ben sviluppati nei prossimi tre anni. L’ obbiettivo è di arrivare a creare una piattaforma integrata che permetta allo spettatore di essere non più soggetto passivo, ma interattivo. Realizzerà così le condizioni di un allargamento del pubblico, e un maggiore coinvolgimento” aggiunge il direttore.

Slitta al 10 novembre l’apertura del festival

Roma Jazz festival
(Roberto Fonseca – foto di Alejandro Azcuy)

Slitta al 10 novembre l’apertura del festival, originariamente prevista il 29 ottobre ma sono ben 8 i concerti confermati sui 14 programmati inizialmente. Dalla prima mondiale di Gong, progetto di Luca Aquino con le immagini inedite di un artista del calibro di Mimmo Paladino alla musica “politica” degli Area Open Project, che presentano il loro nuovo album. Dalle atmosfere caraibiche di Roberto Fonseca, Mino Cinelu e Yilian Canizares alle sonorità nordiche di Nils Petter Molvær.

E poi ancora il jazz “ecologista” di Enzo Favata, insieme al celebre geologo Mario Tozzi per un concerto speciale tutto dedicato al Mediterraneo, il concerto ipnotico di Alexander Hawkins e Hamid Drake e la melancolia di Salvador Sobral.Annullati purtroppo i live di Don Moye, La Batteria, Ugoless, Francesco Diodati, Daniele di Bonaventura e Marco Bardoscia, oltre al già cancellato concerto dei The Comet is Coming a causa delle precedenti restrizioni del governo britannico. Garantiti comunque i concerti in prima assoluta e le esibizioni di ospiti internazionali e artisti italiani di spicco.

Roma jazz festival, dove e come acquistare “l’ingresso” per il festival

In virtù della preziosa collaborazione con LIVE NOWinnovativo e versatile servizio di streaming che consente di assistere a concerti ed eventi sportivi di tutto il mondo, i live potranno essere fruiti in diretta in alta definizione da un pubblico internazionale, assicurando un’esperienza ottimale grazie anche a una regia di altissimo livello qualitativo e alla molteplicità di riprese.

I concerti potranno essere acquistati singolarmente (al costo di 5,00€) o in formula abbonamento (al costo di 15,00€) direttamente su LIVE NOW, ma anche su Dice e TicketOne e rimarranno on demand per 24 ore dopo la diretta, prevista per ogni concerto alle 21, ora italiana. I link all’acquisto dei live streaming su Dice e TicketOne verranno attivati nei prossimi giorni mentre il pubblico che nei giorni scorsi ha acquistato i biglietti per i concerti in Auditorium Parco della Musica può chiedere il rimborso direttamente sulla piattaforma di TicketOne o al rivenditore fisico.

La programmazione completa

10 novembre
AREA – OPEN PROJECT

11 novembre
MARIO TOZZI & ENZO FAVATA
“Mediterraneo, le radici di un mito”

12 novembre
ALEXANDER HAWKINS & HAMID DRAKE

13 novembre
SALVADOR SOBRAL

14 novembre
ROBERTO FONSECA “YESUN” TRIO

17 novembre
LUCA AQUINO TRIO special guest MANU KATCHÈ 
“Gong, il suono dell’ultimo round”

19 novembre
MINO CINELU e NILS PETTER MOLVAER
“Sulamadiana”

20 novembre
YILIAN CANIZARES “RESILIENCE TRIO”

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