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Dicembre 2, 2022, venerdì

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Policlinico Umberto I diventa il più grande ospedale Covid di Roma

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Il Policlinico Umberto sarà il più grande ospedale Covid di Roma e del Lazio: ad annuncialo è il direttore generale Vincenzo Pannella. 472 posti letto e un impegno straordinario da parte della Regione Lazio

Impegno e costanza nell’assistenza ai malati Covid nel Policlinico Umberto I di Roma. A parlare è il direttore generale Pannella

Ormai pare confermata la scelta da parte del Direttore Generale del Policlinico Umberto I, di far diventare l’ospedale di Roma il più grande anti-Covid della Regione Lazio.

“Il Policlinico Umberto I sarà il più grande ospedale Covid di Roma e del Lazio con i suoi 472 posti letto. Un impegno straordinario che ci è stato chiesto dalla Regione nella lotta a questa pandemia e per il quale ormai è tutto pronto… Il fatto che l’Umberto I sia strutturato in padiglioni in questo aiuta. E aiuta nel creare percorsi distinti per i vari pazienti“.- afferma Vincenzo Pannella, Direttore Generale dell’ospedale.

I padiglioni pare che saranno 48 totali. Il Triangolo Covid sarà quello compreso tra viale Regina Margherita e viale dell’Università, da sempre destinato al reparto delle malattie infettive, ma verranno utilizzati anche i padiglioni vicini, quali l’ex Urologia “Bracci” e l’ex Chirurgia generale “Baldoni”.

Tali padiglioni resteranno aperti ma accorpati, per garantire il normale svolgimento delle attività ospedaliere non relative al Covid.

A detta del direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, entro la fine di questa settimana sarà attivo l’85% dei posti programmati. Entro la fine del mese è prevista la piena attività dei 472 posti, compresi i 100 di terapia intensiva e sub-intensiva.

Poi il direttore Pannella spiega anche la nuova strutturazione dell’Ospedale: “Sarà del tutto autonomo dal resto del Policlinico. Avrà il suo Pronto soccorso «febbre», in realtà già attivo da una settimana, dove verranno testati e smistati i malati. Chi risulterà negativo tornerà nel percorso normale, e così il Pronto soccorso tradizionale sarà interamente Covid free. Mentre chi verrà trovato positivo, resterà lì. Abbiamo approntato 14 letti di «osservazione breve» (Obi) proprio per assistere i pazienti in attesa del risultato del tampone. Ci saranno poi un’area degenza e una di diagnostica dedicate. Perché spesso il paziente Covid va incontro a complicazioni e ha bisogno di essere preso in carico anche da altre specializzazioni”.

Per quanto riguarda il personale impegnato, il direttore dell’ospedale di Roma ricorda le 380 assunzioni di infermieri e di 103 operatori socio-sanitari avvenute nel mese di marzo. In vista di tale nuovo impegno ne verranno assunti altri 150. Per quanto riguarda i medici ne sono già arrivati 85, di cui 43 sono rianimatori. Ne occoreranno almeno altri 40 tra internisti, pneumologi, cardiologi e infettivologi.

L’impegno da parte del Policlinico Umberto I lo si può dimostrare, inoltre, anche dall’acquisto di nuovi macchinari e strumentazioni quali una Tac Covid dedicata al Pronto Soccorso e apparecchiature reperite da altri reparti. “Grazie alle quote regionali, abbiamo già ricevuto 12 respiratori di terapia intensiva e 35 di sub-intensiva“- conclude Pannella.

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