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Dicembre 8, 2022, giovedì

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Roma: morto in un incidente stradale Massimo Bochicchio

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È morto in un incidente stradale sulla Salaria, nella giornata di domenica 19 giugno, il broker dei vip Massimo Bochicchio. Le ipotesi sono tra le più disparate, passando dall’istigazione al suicidio fino ad un malore fatale. Nel frattempo, è stato rinviato a settembre il processo a suo carico per truffa finanziaria.

Roma: il mistero sull’incidente di Massimo Bochicchio

L’incidente è avvenuto sulla Salaria, all’altezza del civico 875, tra Settebagni e l’aeroporto. Alcuni testimoni avrebbero visto la moto Bmw su cui Massimo Bochicchio viaggiava spostarsi improvvisamente verso destra, andando a schiantarsi contro il muro di cinta dell’aeroporto, senza che vi fossero ostacoli o altri veicoli nelle vicinanze. L’uomo, tuttavia, potrebbe essere morto prima dello schianto che ha fatto incendiare la propria moto, carbonizzando il corpo ed il veicolo, il quale è stato riconosciuto solo dalla targa. Sul luogo, gli agenti della polizia locale di Roma hanno effettuato nuovi accertamenti: non sono state rinvenute tracce di frenata sull’asfalto ed hanno chiesto all’aeroporto di analizzare i video di sorveglianza per accertarsi che le videocamere abbiano ripreso l’accaduto. La causa dell’incidente è ancora un’incognita: alcuni hanno formulato l’ipotesi di istigazione al suicidio, ma gli inquirenti propendono per un malore improvviso. Tuttavia, questo non è l’unico mistero che circonda la morte del broker.

Il tempismo dell’incidente pare complicare la situazione: ieri Massimo Bochicchio si sarebbe dovuto presentare in tribunale per la prima udienza del processo a suo carico per truffa finanziaria ai danni di alcuni personaggi di spicco del monto dello sport, come Antonio Conte, Marcello Lippi e Stephan El Shaarawy. Il processo per attività finanziaria abusiva e riciclaggio è stato rimandato a settembre: «Abbiamo avuto notizie da fonti aperte della morte dell’imputato e, non essendo stato depositato formalmente il certificato di morte e considerati i tempi necessari, è opportuno aggiornare il processo al 15 settembre». L’uomo sarebbe dovuto essere agli arresti domiciliari, ma aveva deciso di fare una passeggiata in moto sfruttando le due ore di permesso concesse. Massimo Bochicchio era latitante tra Singapore ed Hong Kong, prima di essere espulso anche dall’Indonesia ed esser fatto rientrare in Italia nel 2017; nel corso del tempo avrebbe raccolto capitali raggirando gli investitori, arrivando a circa 1 miliardo e 800 milioni di euro.

Maria Claudia Merenda

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