Roma ha diverse anime. Quella che conosciamo tutti è fatta di luoghi da cartolina iconica, scorci che parlano di quell’eccellenza italiana che ci ha resi famosi nel mondo.
C’è poi un altro volto della Capitale. Lo ritroviamo nei quartieri un po’ defilati rispetto al centro, zone dove si conserva ancora lo spirito della Roma popolare e di vicinato.
Per lasciarsi incantare dalla Roma nascosta è possibile partire da diversi punti.
Chi ama i luoghi dove il tempo sembra essersi fermato può fare un salto presso il Cortile degli Acetari.
Siamo lungo Via del Pellegrino, non lontano da Campo de’ Fiori. Al numero civico 19, si apre un cortiletto dove è possibile lasciarsi incantare dal rosso ocra delle case di ringhiera.
Tra biciclette appoggiate ai muri e vasi posizionati in maniera casuale, con quel disordine che non dà mai fastidio, ci si ritrova, in pochi secondi, indietro di decenni e decenni, respirando l’atmosfera di un periodo in cui il senso di comunità era cementato e profondo.
Un salto fuori dal centro
Anche fuori dal centro ci sono diversi luoghi che meritano di essere presi in considerazione in un tour della Roma nascosta.
Uno di questi è il quartiere Garbatella. Vent’anni fa, questa zona è entrata nelle case di tutti gli italiani per via della serie tv I Cesaroni. Chi ha apprezzato questa fiction lo ha fatto, in molti casi, senza conoscere davvero lo spirito della zona dove sorge la bottiglieria più famosa d’Italia.
La Garbatella è un quartiere che merita attenzione per la sua storia e per come è stato capace di mantenere il suo spirito nel corso dei decenni.
Vero e proprio esperimento di edilizia popolare che ha preso piede negli anni ‘20, la zona è ispirata al modello britannico di città giardino.
A colpire, quando la si visita, sono diversi dettagli, dalle case basse tipiche dei primi anni del Secolo Breve fino ai cortili interni. Interessante è anche la peculiarità del barocchetto romano, lo stile architettonico tipico degli edifici della zona.
Tra le vie del quartiere è possibile trovare diversi locali dove lo spirito verace della cucina romana incontra la cura innovativa per i particolari e la presentazione visiva dei piatti.
Un esempio su tutti è Latteria Garbatella, che si trova, con il suo giardino che ispira momenti profondamente meditativi, in Piazza Bonomelli, a pochi passi dalla scritta “Vota Garibaldi”.
Questo cocktail bar Garbatella è un omaggio alla romanità lenta e informale, lontana dall’overtourism.
Per apprezzare il lato più verace del quartiere si può prenotare un pranzo o una cena anche da Osteria Sauli.
Trattoria avente il fumettista Zero Calcare tra i soci, si contraddistingue per un’unione felicissima tra cucina popolare romana e abruzzese (grazie allo chef originario di questa terra).
Il fascino aristocratico del quartiere Coppedè
Un’altra alternativa da prendere in considerazione quando si progetta un tour della Roma nascosta è il quartiere Coppedè, una zona dallo spirito aristocratico.
Micro zona inclusa nel quartiere Trieste, si può ammirare iniziando a passeggiare da Piazza Mincio, lasciandosi stupire da un mix straordinario fra diversi stili architettonici.
Scelta come set per diversi film e serie tv, è nota per la presenza di edifici bizzarri come quello noto come Palazzina del Ragno.
Con un’architettura che si ispira alla civiltà assiro-babilonese, è nota, come è chiaro dal nome, per la presenza di un enorme ragno sulla facciata.
Particolare è anche il Villino delle Fate, che spicca con la sua struttura asimmetrica.
Nella già citata Piazza Mincio sorge la Fontana delle Rane, dove hanno fatto il bagno i Beatles nella lontana estate del 1965 che li vide esibirsi presso il vicinissimo Piper, uno dei locali più famosi di Roma e luogo dove sono passati diversi grandi della musica mondiale.