Roma, potatura dei platani causa problemi sulla Nomentana

L’intervento di potatura dei platani secolari di Via Nomentana, indetta dall’Assessora Capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, sta causando caos e disagi per la mobilità locale.

Un intervento necessario

Sara Alfonsi – Photo Credits romatoday.it

A seguito delle diverse critiche ricevute, l’Assessora Capitolina all’Ambiente Sara Alfonsi ha ribadito la necessità di tale intervento: “Piante alte fino a 30 metri, che dopo 20 anni di mancata manutenzione erano diventate una potenziale fonte di pericolo per la sicurezza dei cittadini. Un intervento che (…) è stato pianificato accuratamente con i tecnici dei dipartimenti Ambiente e Mobilità e con la polizia locale (…) per coordinare al meglio la viabilità alternativa e le deviazioni delle linee di trasporto in ragione dei diversi step dei lavori“. 

I dettagli

L’assessora, tuttavia, coglie l’occasione per ricordare come l’intervento stia venendo eseguito con la massima cura, con il supporto di tecnici agronomi, puntando al rispetto della salute degli alberi.

Via Nomentana – Photo Credits roma.corriere.it

Riguardo le tempistiche, Alfonsi dichiara che raddoppiare la forza lavoro per dimezzare tempi sarebbe stata un’azione controproducente: difatti, ciò avrebbe comportato un drastico aumento dei costi  dell’intervento e, come conseguenza, la riduzione del numero delle piante che riceveranno la potatura. Così facendo, stando alle dichiarazioni recenti, sarà possibile realizzare la potatura di 70 mila alberi l’anno.

Per un bene superiore

Il tema vero credo sia un altro, ossia quello della condivisione degli obiettivi tra chi ha l’onere di amministrare, i corpi intermedi e la popolazione in una città che si trova di fronte a una fase di profonda trasformazione” – prosegue l’assessora Alfonsi – “Dopo qualche anno di totale immobilità Roma deve ripartire, e questa amministrazione ha deciso di farlo dandosi anche orizzonti ambiziosi. Nei prossimi anni dovranno essere realizzati decine e decine di progetti che riguardano il Giubileo, il Pnrr, gli impianti per la gestione dei rifiuti, le opere sulla mobilità pubblica, speriamo anche l’Expo 2030“. 

Secondo l’assessora si tratta di opere che causeranno altrettanti disagi per la mobilità collettiva e in generale per chi vive a Roma, ma che porteranno ad una città migliorata sotto tanti punti di vista, grazie anche alla fiducia concessa dai cittadini.

Riccardo Angiolari

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