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Dicembre 8, 2022, giovedì

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Roma Pride 2021: ”In piazza per riaffermare le nostre identità”

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Appuntamento a Roma oggi, con il Pride 2021. La manifestazione si terrà quest’anno a piazza Vittorio Emanuele, a partire dalle ore 17 di oggi, sabato 26 giugno. “Sfileremo con i nostri corpi, con tutto l’orgoglio e l’entusiasmo che ci accompagna fino a Piazza della Repubblica” si rende noto nella presentazione Facebook del Roma Pride 2021. Per quest’anno niente carri palchi: sarà un Pride diverso, contenuto dalle restrizioni Covid che però, non fermeranno dal portare in piazza i diritti della comunità LGBTQIA+.

Pride 2021: il ddl Zan

Mai come quest’anno, in piena battaglia per l’approvazione del ddl Zan, la comunità LGBTQIA+ scende in piazza per far sentire la sua voce.
Il ddl Zan, da tempo ormai dibattuto e attualmente ancora fermo al Senato, è il disegno di legge che ha come obiettivo quello di tutelare le categorie vittime di pregiudizi e discriminazioni.
Recentemente il ddl Zan, che ha già incontrato non poche opposizioni, ha visto interferire il Vaticano sul disegno di legge. Sembrerebbe, secondo la Chiesa, che alcuni contenuti del ddl Zan “avrebbero l’effetto di incidere negativamente sulle libertà assicurate alla Chiesa cattolica e ai suoi fedeli dal vigente regime concordatario”.

Tante le risposte da parte del mondo politico, dell’associazionismo, e della società. Anche diversi personaggi del mondo dello spettacolo hanno condiviso il loro pensiero in merito all’interferenza del Vaticano sulla legge.
Nella serata di giovedì, l’organizzazione All Our e Change.org, hanno illuminato le strade di Roma, dal Colosseo ai Fori Imperiali, per sostenere il disegno di legge e ‘dare voce a 570mila persone’.

Roma Pride: Scendiamo in piazza per riaffermare le nostre identità”

Claudio Mazzella, portavoce del Roma Pride, scrive in una nota diffusa sul sito ufficiale del Pride:Scendiamo in piazza per riaffermare le nostre identità, per ricordare alla società civile e alla politica che il percorso verso l’emancipazione e la parità di diritti non si può fermare. Che non siamo disposti a tollerare ingerenze sulla dignità delle nostre relazioni affettive sociali e familiari. Che pretendiamo uno stato laico che dia una risposta concreta alle nostre esigenze; e che sappia distinguere odio e libertà di opinione. Torniamo in piazza per un’Europa aperta, accogliente, inclusiva e sicura. Un Europa che possa rispondere con forza a chi fa dell’odio la propria bandiera. scendiamo in piazza per tutte quelle comunità nel mondo che sono soggette a discriminazione e violenza, sia psicologica che fisica”.

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Valentina Cuffaro

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