Nella mattinata di oggi, lunedì 20 maggio, una decina di attivisti di Ultima Generazione hanno imbrattato di tinta nera il palazzo del ministero della giustizia a Roma questa mattina.
Sul posto sono intervenute immediatamente le forze dell’ordine che hanno bloccato gli attivisti per il clima, sollevandoli e portandoli in commissariato. “Quello che dovrebbe essere un luogo in cui ci si occupa di fare giustizia è diventato un ministero della vendetta e dell’ingiustizia. Fanno i provvedimenti contro gli eco-attivisti e non contro chi commette i veri reati” hanno gridato alcuni di loro.
Con il banner drop di oggi, Ultima Generazione annuncia ufficialmente la data del primo ottobre in Piazza del Popolo. Niente sarà più come prima dopo il primo ottobre. Partirà un periodo di mobilitazione senza fine e senza precedenti. Maggio per chi già sa, ottobre per chi lo capirà.
Abbiamo bisogno di un piano di adattamento che sia in linea con la reale emergenza che sta affrontando il nostro paese. La nostra richiesta è di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi.
L’azione segue quella di sabato al Muro Torto e di giovedì, quando gli attivisti hanno preso di mira le vetrine dei negozi di lusso in via dei Condotti, come Bulgari, Prada, Cartier, Yves Saint Laurent e Armani, imbrattandole. Martedì 14, invece, gli ambientalisti avevano svolto la stessa azione in via del Corso.