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Dicembre 6, 2022, martedì

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L’odissea del vaccino antinfluenzale, appuntamenti disdetti e call center irraggiungibili

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La regione Lazio, ad oggi, dichiara di aver somministrato 567.711 dosi di vaccino antinfluenzale, pari ad un incremento del 700% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia attualmente, a causa dell’elevata domanda, le dosi non risultano sufficienti per soddisfare tutti i richiedenti.

Ritardi da parte di Asl e aziende sanitarie, ormai quasi al collasso

Vaccinarsi contro l’influenza, nel Lazio, non è affatto semplice e immediato. Le aziende sanitarie sono ormai al collasso. La crescita dei casi positivi, l’elevata quantità di tamponi da effettuare e le numerose attività di screening causano lunghe attese e ritardi. Questo ha portato i medici di base a rinviare o disdire gli appuntamenti per mancanza di dosi disponibili. Per coloro che attendono risposte, è anche difficile rivolgersi tramite email o chiamate agli operatori dei call center, che spesso risultano irraggiungibili. I 20mila positivi in tutto il territorio hanno sovraccaricato anche il lavoro delle Asl, che faticano a rispondere a mail e telefonate. I numeri verdi delle Asl laziali sono infatti intasati ed è impossibile anche prendere appuntamenti scrivendo agli indirizzi di posta elettronica. 

Vaccino antinfluenzale irreperibile anche per le categorie a rischio

Ad essere penalizzati dalla mancanza di vaccini sono anche le categorie a rischio, ovvero gli over 60 e i bambini di età inferiore ai 5 anni. L’influenza stagionale è infatti alle porte, ma parte della popolazione più debole, oltre ad essere a rischio Covid, non è ancora protetta neppure contro l’influenza. 

La Regione rassicura

Come riportato su Il Corriere delle Sera la Regione Lazio ha spiegato i motivi dei ritardi: “A oggi sono state somministrate 567.711 dosi di vaccino antinfluenzale, pari ad un incremento del 700% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando ne erano state somministrate 83.520. È un ritmo straordinario, superiore alla capacità di fornitura da parte delle aziende vincitrici della gara pubblica. In questa settimana ci potrebbe essere un sensibile rallentamento poiché verranno distribuite 50 mila dosi, in attesa della fornitura di oltre 1 milione di dosi che saranno consegnate il 9 novembre. È bene ricordare che la campagna di vaccinazione durerà fino a gennaio e che il vaccino sarà disponibile per tutte le categorie a rischio. Prosegue, inoltre, il piano di distribuzione nelle farmacie di 20 mila dosi a settimana”.

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