Un altro, importante, tassello nella rincorsa alla prossima Champions League della Roma di mister Daniele De Rossi che batte di misura un Sassuolo compatto e attento grazie a una magia di capitan Lorenzo Pellegrini. I giallorossi toccano quota 51 punti in classifica rimanendo in scia (-3) del Bologna che venerdì aveva sconfitto nel recupero l’Empoli. Adesso la Juventus terza è a meno otto.
Una Roma stanca, meno lucida e poco fluida riesce comunque a regalarsi una vittoria fondamentale in casa contro la penultima in classifica. È un Sassuolo bravo a intasare gli spazi quello che si presenta al cospetto di una compagine romanista arrivata alla sosta con il fiato corto, ma con tanta voglia di continuare la rincorsa alla Champions League. Lukaku sbaglia tre palle gol, i meccanismi sembrano funzionare meno delle altre uscite stagionali sotto Daniele De Rossi, ma la costante di questo periodo si chiama Lorenzo Pellegrini. Nella ripresa, infatti, il capitano romanista s’inventa un grandissimo gol che toglie le castagne dal fuoco ai padroni di casa. Poi tanta sofferenza con il Sassuolo che prende un palo creando scompiglio nella retroguardia avversaria. Il muro di Svilar, però, resiste. Sono sette vittorie, un pareggio e una sconfitta, in Serie A, per il tecnico ex SPAL.
Roma, le parole di Daniele De Rossi al termine del match contro il Sassuolo

“Quanto era importante vincere? Fondamentale – le parole del tecnico romanista a DAZN –. Ci credevamo a questa rimonta, e per farlo bisogna vincerle tutte. Quando ne vinci tante, a volte fai più fatica. Noi un po’ meno brillanti, ma non è la prima volta che si vince grazie al guizzo dei propri campioni. Pellegrini? Non mi posso lamentare, ha segnato sempre. Lui è il capitano, e a Roma non è facile, sei il primo a essere bersagliato quando le cose non vanno bene. Io lo so, anche io ho avuto dei momenti difficili e lo accettiamo. La sua maturità mi ha stupito, ho trovato un capitano e non è facile. E poi è veramente fortissimo, è una mezzala che hanno in pochi. Sono contento che vada in Nazionale, se lo merita. Io l’ho sempre detto dall’inizio, molti pensavano che fosse uno slogan, per me tolte Inter, Milan e Juve, con le altre ce la giochiamo. Ma anche con loro. Il calcio non è solo monte ingaggi, altrimenti il Bologna sarebbe decimo. Ho fatto parte di Roma con gruppi fortissimi, siamo arrivati tante volte secondi, e c’erano anche queste partite, dove vincevi con la giocata dei singoli. Il Sassuolo è una squadra forte, la sua classifica è bugiarda. Noi potevamo chiuderla prima, e non vincerla sarebbe stata una mazzata prima della sosta. Bisognava vincerla, in una maniera o nell’altra“.
(Credit foto – AS Roma pagina Facebook)
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