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Agosto 15, 2022, lunedì

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Romaeuropa Festival, al via la XXXVI edizione dal 14 settembre

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Al via la trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival, in scena in 16 spazi della Capitale dal 14 settembre al 21 novembre 2021. Di seguito, ci saranno 83 compagnie, 516 artisti provenienti da 15 differenti paesi; tra musica, danza, teatro, arti digitali e spettacoli per l’infanzia. 

Romaeuropa Festival, un segno di ripartenza del settore artistico e culturale

Romaeuropa Festival, Fabrizio Grifasi - Photo Credits: GDG Press
Romaeuropa Festival, Fabrizio Grifasi – Photo Credits: GDG Press

Con la Presidenza di Guido Fabiani e la Direzione Generale e Artistica di Fabrizio Grifasi, la trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival è una delle più ricche di sempre. Sono 83 le compagnie in scena con 516 artisti provenienti da 15 differenti paesi; il tutto in 16 spazi di Roma 33.000 posti in vendita secondo le attuali misure di distanziamento.

Un gesto di rinnovata presenza e di festa che abbraccia musicateatro,  danza,  nuovo circo, arti digitali e la creazione per l’infanzia ponendo al centro l’attenzione alle istanze di un “nuovo presente” con le fragilità, le sensibilità e i temi emersi durante la pandemia ma già al cuore della storia del Festival. Il rinnovato e implementato impegno in pratiche eco-sostenibili, l’inclusione e le tematiche identitarie e la critica ai sistemi post-coloniali individuando nella varietà di stimoli, necessità, riflessioni sulla complessità del nostro tempo. Afferma il Presidente Guido Fabiani:

«Partecipare insieme dal vivo a un evento di danza, musica, teatro, arti digitali, induce a una elaborazione culturale comune; reciprocamente stimolante e compiuta. Il pubblico che ascolta, segue, applaude, critica, respira, è un fattore insostituibile di crescita dello spettacolo»

Mentre prosegue il Direttore Fabrizio Grifasi:

«Questa è la nostra identità, questa è la nostra storia; questo è il nostro sguardo su un presente complesso; un nuovo presente nel quale ci affacciamo con il bagaglio del nostro percorso e che attraverso gli occhi delle artiste e degli artisti proviamo a scoprire. Ma questo presente possiamo affrontarlo grazie alle lavoratrici e ai lavoratori del mondo dello spettacolo. Un mondo reso particolarmente fragile nel corso di questi due anni e che vogliamo ringraziare e sostenere».

Romaeuropa Festival, il programma

Ecco allora un programma che unisce all’impegno nella riprogrammazione degli appuntamenti previsti durante la scorsa edizione del festival e non andati in scena per via dell’emergenza sanitaria un lungo elenco di nuove proposte volte alla rivitalizzazione delle collaborazioni internazionali ma anche ad una nuova generazione di artiste ed artisti italiani e stranieri portatrice di nuovi linguaggi, istanze e pensieri. Contribuiscono alla costruzione di questi percorsi le sezioni del festival sviluppate dal team curatoriale che affianca la direzione artistica costituito da Francesca ManicaMaura TeofiliStefania Lo GiudiceFederica Patti e Giulia Di Giovanni.

L‘opening

 L’opening di Romaeuropa Festival procede nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica (dal 14 al 16 settembre). Affidato alla folta compagnia di acrobati XY insieme al coreografo Rachid Ouramdane; ispirato al volo degli storni il loro Möbius è una coreografia vorticosa fra danza e acrobazia. Il Festival procede con Israel Galván che infiammerà le scene con il suo flamenco surrealista al fianco del musicista Niño de Elche; l’acclamato compositore britannico Max Richter, presenta un live dedicato a due dei suoi più grandi successi: The Blue Notebooks e Vivaldi, The Four Seasons rilettura in chiave minimalista del capolavoro di Vivaldi. Ancora, in questa settimana il Romaeuropa Festival è partner del nuovo Festival di Film di Villa Medici all’Accademia di Francia diretta da Sam Stourdz. , mentre al Teatro Argentina lo spettacolo Pieces of a Woman firmato dalla sceneggiatrice Kata Wéber e dal regista Kornél Mundruczó per il TR Warszawa.

Il teatro internazionale e la scena italiana

Sempre al Teatro Argentina, il Romaeuropa Festival 2021 presenta e co-produce la prima regia teatrale di Gus Van Sant. Il regista Premio Oscar firma uno spettacolo di teatro musicale ispirato alla carriera di Andy Warhol, un percorso immaginario tra fatti, sogni e ricordi abitato da personaggi iconici come l’attrice Edie Sedgwick, lo scrittore nordamericano Truman Capote e il musicista Lou Reed interpretati da adolescenti e giovani attori sullo sfondo della nascita della Pop Art. Fra i nomi che contribuiranno al Festival Romaeuropa: Alexander Zeldin, duo Azkona & Toloza,  la compagnia Rimini Protokoll, regista Pedro Penim con il danzatore Filipe Pereira si cimentano in due conferenze.

Tra i grandi nomi della scena teatrale italiana Ascanio Celestini che anticipa l’inizio delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Pierpaolo Pasolini. Uno spettacolo immaginato come un museo; qui sono raccolte le testimonianze di uno storico, uno psicanalista, uno scrittore, un lettore e un criminologo che l’hanno conosciuto. Presentati, in corealizzazione con Teatro di Roma, anche gli spettacoli di Carlotta Corradi e Andrea Collavino; la storia sulla vicenda delle baby squillo del quartiere Parioli di Roma, di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini in dialogo con un gigante della cinematografia italiana come Federico Fellini.

La danza internazionale e i nuovi trend europei

Si sviluppano nel segno del dialogo con la musica e della multidisciplinarietà anche gli appuntamenti con la grande danza internazionale del festival. La coreografa sud-africana Dada Masilo presenta una rilettura de La Sagra della Primavera di Stravinsky; innervata nel minimalismo e nell’energia rituale della danza Tswana e nel recupero delle proprie origini e della propria identità. Dorotheé Munyaneza raduna sul palco le storie di danzatrici e cantanti di diversa nazionalità per costruire uno spazio di rivendicazione e libertà femminile, la coreografa brasiliana Alice Ripoll presenta con la sua compagnia costruita nella Favela di Rio.

Un ritorno alla coreografia minimalista con Christos Papadopoulos, e ancora numerosi nomi della danza in uno spettacolo volto all’eleganza e alla dimensione multidisciplinare. Alle giovani coreografe e ai giovani coreografi under35, invece, è dedicata infine la nuova edizione del bando DNAppunti Coreografici; un progetto volto ad offrire un percorso di visibilità artistica. E ancora Vivo d’Arte  bando promosso con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

 KIDS & FAMILY, la nuova scena musicale dal pop al contemporaneo e le culture digitali

L’atteso ritorno della sezione Kids & Family curata da Stefania Lo Giudice che declina i linguaggi contemporanei nella creazione dedicata all’infanzia. In programma la compagnia Finzi Pasca, oltre a Direzione Quattrox4 – Fabrizio RosselliLocomoctaviaTeatro ViolaTransadriaticaTeatro del Carretto con lo storico spettacolo Biancaneve  e Oorkaan/Percossa con lo spettacolo di teatro musicale The Box Brothers. Se la musica funge da collante tra le differenti proposte della programmazione, cospicua è la proposta musicale della trentaseiesima edizione del Romaeuropa Festival, a partire da una nuova linea d’indagine sui linguaggi e le nuove tendenze del pop italiano. Curata da Giulia Di GiovanniLine Up! convoglia all’Auditorium Parco della Musica alcune delle proposte femminili più interessanti. Un invito alla leggerezza attraverso la musica di artiste come Rachele Bastreghi, anima femminile dei BaustelleLA NIÑA, Bluem, Emmanuelle e tanti altri nomi.

Fulminacci - Photo Credits: Filiberto Signorello
Fulminacci – Photo Credits: Filiberto Signorello

Ancora il format Le parole delle canzoni, dell’ Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani; presentato per la prima volta live al Romaeuropa Festival nell’incantevole scenario di Villa Medici. Un ciclo di dialoghi inaugurato da Mahmood. Seguono gli incontri live e in streaming con il rapper e scrittore Amir Issaa e un’altra scrittrice in corsa per il Premio Strega 2021 come Giulia Caminito. Successivamente, Margherita Vicario insieme alla femminista e attivista culturale italo-ghanese Djarah Kan. iIl cantautore Fulminacci, insieme ad Alice Urciuolo, scrittrice tra le sceneggiatrici di SKAM Italia.

Romaeuropa Festival, musica e gran finale

Ancora nel segno della musica il Gran Finale del Romaeuropa Festival 2021 che si articola in una due giorni; all’Auditorium Parco della Musica, presentando il giovane compositore Vittorio Montalti insieme a Blow Up Percussion e Tempo RealeEdison Studio con l’esecuzione live di una colonna sonora per le immagini del film (in versione restaurata) Inferno da La Divina Commedia di Dante Alighieri di Francesco BertoliniAdolfo Padovan e Giuseppe De Liguoro. L’esplorazione linguistica, firmata dal genio dell’elettronica Alva Noto, in dialogo con lo scrittore e francese Anne James-Chaton e, in corealizzazione con Fondazione Musica Per Roma. Uno speciale live dell’Ensemble Intercontemporain, fondato da Pierre Boulez nel 1976; di ritorno al REf con un concerto in cui le musiche di Steve Reich dialogano con le immagini video prodotte dal pittore tedesco Gerhard Richter.

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