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Novembre 29, 2021, lunedì

Roman Pastore, il “candidato con rolex” a Roma, bloccato da Calenda

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All’inizio di settembre Roman Pastore, candidato a Roma nel partito di Carlo Calenda Azione, è finito al centro di una bufera per una fotografia pubblicata suo social in cui indossava un orologio di lusso (precisamente un Audemars Piguet) Per quello scatto il giovane è finito al centro si una shitstorm, con moltissimi utenti che hanno sottolineato non solo quella foto ma – più in generale – tutti i possedimenti, dalle macchina agli altri orologi costosi, che il 21enne mostra sui social. Calenda, all’epoca, l’aveva difeso a spada tratta.

Roman Pastore era finito al centro delle polemiche per l’Audemar Piguet – inizialmente scambiato per un Rolex – un orologio da alcune migliaia di euro indossato e mostrato in diverse foto sui social. Il web si è scatenato, tra chi puntava il dito contro quella che sarebbe stata vista come ostentazione, e chi faceva notare che a scagliarsi contro il reddito di cittadinanza fossero sempre le persone più benestanti. In quell’occasione Roman Pastore è stato difeso da diversi personaggi della politica, tra cui Carlo Calenda. L’orologio è infatti un ricordo del padre, scomparso prematuramente nel 2017. “Oddio! Sono stato scoperto! Mi hanno ‘sgamato’ l’Audemars Piguet (non Rolex) che, mi pare, non è (ancora) un reato indossare. Ma la polemica politica riusciamo a farla sui temi o l’unica opzione è quella sempre di fare o di ricevere attacchi personali? Forse è chieder troppo…”, aveva dichiarato Pastore in quell’occasione.

Nonostante l’orologio non fosse quello, Roman Pastore è stato presto identificato come il “candidato col Rolex”. Dopo il risultato delle elezioni – con il candidato Calenda arrivato terzo su Roma ma la sua lista civica risultata primo partito nella capitale – il lavoro dell’ex candidato sindaco e dei membri della lista è andato avanti. In particolare. Roman Pastore ha continuato e continua a fare politica – tra commenti sul Cop26 e espressioni a favore o contro le idee di alcuno politici, Calenda compreso – e si è più volte rivolto direttamente a Carlo Calenda. Anche nell’ultimo tweet della giornata di oggi, dove ha informato il popolo della piattaforma che il leader di Azione lo ha bloccato.

«Ma come? – scrive menzionando l’alleato a inizio tweet – Mi candido con te, mettendoci la faccia a soli 21 anni. Ricevendo insulti, minacce e cattiveria. Mi chiamano stampa e tv e per evitare strumentalizzazioni mi faccio giustamente da parte. Ora perché esprimo perplessità su certe tue dichiarazioni mi blocchi?». I due, almeno sui social, sembrerebbero aver tagliato i ponti per idee diverse in merito a determinate tematiche, una fra tutte sicuramente l’iscrizione di Roman ad Azione (caldeggiata da Calenda ma non voluta da Roman, come si vede chiaramente in questo tweet del giovane del 5 novembre).

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