22.2 C
Roma
Settembre 24, 2022, sabato

Ultime News

Sciopero nazionale, chiusura asili e nidi e possibili adesioni

- Advertisement -

Sciopero nazionale indetto dalle sigle della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto. Possibili adesioni da parte della sanità e dei vigili

Per mercoledì 9 dicembre è stato indetto dalle sigle della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil lo sciopero nazionale per il rinnovo del contratto. Questo contratto è lo stesso al quale fanno riferimento i quasi 14mila dipendenti del Campidoglio.
I maggiori disagi riguarderanno la scuola di competenza del Comune, dunque i 4mila insegnanti assunti direttamente dall’amministrazione cittadina in nidi e asili.


La scuola e le sue difficoltà

I problemi che investono la scuola, in particolare nidi e scuole dell’infanzia, sono davvero tanti. Proprio per tale motivo vi è una fortissima battaglia tra le sigle dei lavoratori e l’assessore all’Istruzione, Veronica Mammì.
Tra le diverse difficoltà troviamo: l’impossibilità a reperire un migliaio di docenti soprattutto per le supplenze brevi (vista anche l’emergenza Covid); i problemi a reclutare docenti di sostegno; le difficoltà a rispettare le cosiddette bolle, cioè gli ambiti in cui operano le scolaresche per evitare che entrino in contatto allievi, personale e docenti delle diverse classi; i Dpi, in particolare le mascherine, che spesso non sono sufficienti per tutti.

Il Comune, visti i problemi, ha aumentato il numero degli insegnanti da assumere. Questo però non è bastato, anche perché molti docenti si sono ammalati di Covid e molti altri si sono messi in quarantena dopo essere entrati in contatto con i positivi. La difficoltà a trovare supplenti, rende dunque impossibile sostituire questi docenti. Il Comune e il mondo sindacale spiegano come sia dunque facile “ipotizzare che domani moltissime delle 400 realtà gestite da Roma Capitale non aprano per mancanza di personale, quindi per una protesta che va ben oltre la rivendicazione ufficiale, cioè il rinnovo del contratto del pubblico impiego.”

Per la giornata di domani si prevedono prestazioni minime garantite anche in altri comparti della macchina amministrativa romana. Sul sito del Comune, si legge riguardo la giornata di stop: «Ci scusiamo per gli eventuali disagi».

Le altre possibili adesioni

La metà dei dipendenti, spiega il Campidoglio, è in smart working e questo, in teoria, dovrebbe essere un disincentivo a incrociare le braccia. Stesso concetto condiviso anche dal mondo sindacale, che da giorni sta facendo girare un adesivo: «Non mi fermo, ma protesto».
Per ora l’attenzione maggiore è rivolta all’ anagrafe, unico ufficio ancora aperto al pubblico e al quale si accede per prenotazione.
Anche qui, le norme sulle prestazioni garantite dovrebbero far sì che questi sportelli restino aperti.

Rispetto ai Vigili in turno domani: la normativa vigente restringe le possibilità di sciopero della categoria, che in questo momento però è in forte tensione dopo le dimissioni dell’ex comandante Stefano Napoli.
Sul fronte della sanità, fortemente appesantita dal carico di lavoro legato al Covid, l’obbligo a garantire le prestazioni al pubblico ridurrà certamente le adesioni allo sciopero.

Domani a Roma, dalle 10 alle 13, è previsto un presidio per lo sciopero dei dipendenti pubblici davanti a Palazzo Vidoni, largo Argentina.

Articoli Correlati

- Advertisement -

Ultimi Articoli

- Advertisement -