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Dicembre 4, 2022, domenica

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Sciopero taxi: annunciate due nuove giornate di fermo

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Dopo tre giorni in cui la città di Roma si è riempita di migliaia di tassisti giunti nella Capitale per le proteste contro l’articolo 10 del DDL Concorrenza, il servizio di taxi sembra esser tornato alla normalità. Nonostante ciò, vengono proclamate altre due giornate di sciopero.

Sciopero taxi: i sindacati annunciano due nuove giornate di sciopero per il 20 e 21 luglio

sciopero taxi - photo credits romatoday.it
(Photo Credits: romatoday.it)

Sono stati tre giorni di disagio per la città di Roma, in particolar modo per il centro storico e per le vie dello shopping della Capitale, a causa delle proteste da parte dei tassisti che si sono scagliati contro l’articolo 10 del DDL Concorrenza. In questo lasso di tempo trovare un taxi in servizio sembrava impossibile, con disagi che si sono diffusi soprattutto nella zona della stazione Termini e dell’aeroporto di Fiumicino. La protesta, che ha provocato timore e preoccupazione tra gli abitanti ed i turisti a causa del suo carattere violento – con lanci di petardi, fumogeni e scontri con le Forze dell’Ordine -, al momento si è conclusa. Tuttavia, molti sindacati – tra cui Ugl, Usb, Federtaxi, Unica, Cgil, Uti, Fit Cisl – hanno proclamato altre due giornate di fermo delle corse dei taxi il 20 ed il 21 luglio.

Dopo il rinvio a lunedì della discussione in Parlamento circa il DDL Concorrenza di ieri, causa primaria dello sciopero, i sindacati hanno pubblicato il comunicato per annunciare il nuovo sciopero: «Sospendiamo la protesta davanti Montecitorio giunta al terzo giorno giorni, ma proclamiamo sciopero il 20 e 21 luglio. Alla luce delle dimissioni presentate dal primo ministro Mario Draghi al Presidente Mattarella e da questo poi respinte, l’attività parlamentare, sia d’aula che di Commissione, è sospesa. Fermo restando che, ad oggi, resta fissato lo sciopero per i giorni 20 e 21 luglio, rimarremo vigili sugli sviluppi dell’attività parlamentare, con particolare riferimento al Ddl Concorrenza. Pertanto sospendiamo il presidio presso Palazzo Chigi». Torneranno dunque disagi e preoccupazione per chi dovrà usufruire del servizio in quelle giornate.

Maria Claudia Merenda

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