Sciopero trasporti Roma 19 dicembre 2025: Metro C ferma e bus a rischio

Il 19 dicembre 2025 rappresenta una giornata di mobilitazione per i lavoratori del trasporto pubblico locale nella capitale. Lo sciopero trasporti Roma indetto dai sindacati OSR USB Lavoro Privato e ORSA TPL paralizza parzialmente la rete Atac Roma, con chiusure e ritardi concentrati nella fascia oraria dalle 9 alle 13. Questa protesta, limitata al personale del deposito bus di Tor Vergata e della Metro C Roma, nasce da gravi episodi di violenza subiti dai dipendenti, spingendo le organizzazioni sindacali a reclamare misure concrete per la tutela sicurezza autisti e operatori.

Sciopero Atac: orari e linee colpite

Lo sciopero Atac 19 dicembre dura esattamente quattro ore, dalle 9.00 alle 13.00, e colpisce in modo diretto la linea Metro C, con chiusura totale del tratto tra Colosseo e Pantano. Le ultime partenze garantite partono da questi capolinea prima delle 9, dopo di che il servizio si ferma completamente. Parallelamente, 27 linee di bus in servizio dalla zona est di Roma rischiano interruzioni e rallentamenti significativi. Tra le tratte interessate figurano le linee 045, 046, 047, 052, 058, oltre a 20L, 85, 106, 107, 450 e altre fino alla 765, tutte assegnate al deposito di Tor Vergata. I pendolari della periferia orientale devono prepararsi a possibili soppressioni improvvise, con effetti a catena sul traffico urbano.

Le ragioni alla base di questo sciopero personale Atac sono radicate in recenti aggressioni al personale. Nei giorni precedenti, un autista di autobus è stato ferito con un’arma da taglio durante il turno di lavoro, mentre un operatore della Metro C ha subito percosse tentando di impedire l’uso improprio delle uscite di emergenza. I sindacati USB e ORSA denunciano una condizione di insicurezza cronica nei trasporti pubblici Roma, chiedendo interventi urgenti come maggiori controlli, videosorveglianza avanzata e dotazioni di protezione per tutti i lavoratori. Questa astensione dal lavoro mira a sensibilizzare l’azienda e le istituzioni sulla necessità di tutelare chi garantisce la mobilità quotidiana dei romani.

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