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Novembre 28, 2022, lunedì

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Scomodi e Sconvenienti, al Teatro Spazio 18B dal 12 Maggio

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Debutta in prima assoluta al Teatro Spazio 18b, SCOMODI E SCONVENIENTI ossia Fine inopportuna di una relazione sconveniente; spettacolo di Emiliano Metalli, diretto da Orazio Rotolo Schifone.

Scomodi e Sconvenienti, dal 12 al 15 Maggio al Teatro Spazio 18B

In scena al Teatro Spazio 18 B Scomodi e Sconvenienti; in scena dal 12 al 15 Maggio.

Tutto inizia per caso, forse. Un incontro fatale, complice il silenzio del fiume che scorre sonnolento e segreto lungo gli argini boschivi della capitale. Boschivi e nascosti agli occhi indiscreti; luoghi di battuage come molti altri per avventure effimere e impronunciabili. Oppure un’occasione di lavoro, forse. Ida cuce la storia di Armando e Giuseppe, come fosse un abito interminabile; e il pubblico la osserva tramite i suoi occhi e le sue parole. Una storia di persone scomode e sconvenienti per la società italiana del secondo dopoguerra, ancora troppo stretta nei lacci del condizionamento totalitario. Per questo la sua fine, per quanto inopportuna, è comunque preferibile.

Scomodi e sconvenienti vuole restituire voce e dignità a tutte quelle persone realmente esistite; vittime innocenti della società che sono state dimenticate solo perché avevano scelto una strada diversa dalle regole dei benpensanti.

Un cast giovane e pieno di talento, una vicenda dimenticata che deve essere riportata alla luce e la lotta contro ogni forma di violenza; ecco perché questo è uno spettacolo da non perdere.

La figura di Ermanno Randi

La storia è incentrata, in maniera assolutamente libera e romanzata, attorno alla figura di Ermanno Randi: un giovane attore omosessuale ucciso dal suo compagno. Siamo all’inizio degli anni 50 e la stampa ne parlò prima in maniera denigratoria, fino a cancellarne il nome. La vicenda parte dalla conoscenza fra i due, mettendo in luce i chiaroscuri di entrambi i caratteri e le contraddizioni di uno stile di vita omosessuale oggi dimenticato, con tutte le difficoltà del vivere in famiglia e in società, ma anche con i momenti di divertimento e di alternativa a regole e leggi troppo strette. Accanto ai due si narra anche la storia di un loro amico, reale testimone dei fatti fra i due, dallo spirito transgender ante litteram, recuperando le mitiche figure dell* prim* transessuali (ad esempio Coccinelle) che negli anni 50 scandalizzavano i perbenisti e affascinavano la Dolce Vita romana.  Il testo, partendo dal finale tragico, si rivela tramite flashback e riflessioni dei tre protagonisti, con toni da noir.

Scomodi e Sconvenienti mi è arrivato inaspettatamente e, come tutte le cose che arrivano all’improvviso, ha colonizzato la mia testa impedendomi di pensare ad altro per lungo tempo e tutt’ora è tema ricorrente dei miei soliloqui mentali”.

Annota Orazio Rotolo Schifone:

“L’immaginario che si sta definendo è contaminato, a momenti distopico ma anche a tratti molto aderente all’atmosfera anni ’50 in cui il dramma è ambientato. La storia di Ermanno Randi è strettamente collegata al cinema italiano degli anni ’40/‘50 e ai suoi maggiori esponenti, in primis Anna Magnani; che lo notò tra i ballerini della propria compagnia e lo fece recitare in quella di Nino Taranto come attore di rivista, poi il cinema arrivando ai film “I Fuorilegge” di Aldo Vergano, “Enrico Caruso” di Gentilomo con Gina Lollobrigida e e “Lebbra Bianca” con Sophia Loren, da lì il successo e la consacrazione.

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