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Dicembre 1, 2022, giovedì

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Smartworking: l’incertezza dei dipendenti capitolini

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Riguardo lo smartworking dei dipendenti capitolini, non è stata effettuata nessuna nuova comunicazione. Le disposizioni contenute nell’ultima circolare, firmata dal Direttore Generale e dal Direttore del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane di Roma, cesseranno i loro effetti e già da venerdì 1 aprile i dipendenti comunali potrebbero tornare tutti in ufficio.

Incertezza sullo smartworking dei dipendenti capitolini e la delibera della Raggi

A meno che non vengano presi dei nuovi provvedimenti a riguardo, niente più smartworking per i dipendenti comunali. Questi, invece di alternare in ogni settimana due o tre giornate di presenza, torneranno quotidianamente in ufficio.

I sindacati, però, chiedono l’apertura di un confronto. Marco D’Emilia, della Fp Cgil, afferma: «Siamo fermamente convinti che lo smartworking, incidentalmente scoperto con la tragica esperienza della pandemia da Covid, sia una risorsa importante. I dati ci dicono che i contagi sono in aumento quindi, sempre nelle more delle decisioni governative, è evidente che bisognerà gestire al meglio questa fase e chiedere al Campidoglio come pensa di agire in questo lasso di tempo. Lo smartworking se le persone vengono messe in condizioni di lavorare è una grande risorsa, d’altronde è la modalità che ha permesso di non fermare tutta la macchina amministrativa durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria». Anche il Sindaco Roberto Gualtieri aveva definito lo smartworking “una modalità importante per migliorare la qualità della vita delle persone, del lavoro e della produttività”.

La delibera della giunta di Virginia Raggi aveva fissato come obiettivo finale post emergenza il consolidamento dello smartworking per sempre e in pianta stabile per almeno il 30% dei dipendenti capitolini. Per ora, però, il documento sembra essere stato dimenticato.

Antonio De Santis, ex Assessore al Personale, afferma: «Si avvicina il termine dello stato di emergenza e sul tema del lavoro agile l’amministrazione Gualtieri sembra lasciare i dipendenti capitolini in uno stato di incertezza. Bisogna affrontare una questione che investe l’immediato futuro organizzativo degli uffici e che non può essere procrastinata, anche perchè non si può prescindere da una oculata programmazione che non può certo far rima con improvvisazione. Il tema era già stato al centro dell’agenda politico-istituzionale dell’amministrazione Raggi, durante la quale avevamo impostato un’idea di lavoro ben precisa che rispondeva alle nuove sfide imposte da una più moderna e innovativa organizzazione del lavoro. Un argomento, a quanto pare, non prioritario per la Giunta Gualtieri, che continua a comunicare solo di miliardi del PNRR che, tuttavia, non devono diventare però una cortina fumogena rispetto ai tanti ulteriori temi da portare avanti. Il mondo del lavoro è in perenne evoluzione e Roma Capitale non può rimanere ancorata ai concetti di quaranta anni fa.”

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