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Ottobre 1, 2022, sabato

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Smog fuori controllo a Tiburtina e Boccea: restrizioni dell’OMS

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Smog fuori controllo a Tiburtina e Boccea. Dopo il dimezzamento del limite di emissioni da parte dell’OMS, i quartieri risultano superarlo di ben tre volte. Aumento di mezzi pubblici, piste ciclabili e zone a traffico limitato tra le proposte per ridurre le concentrazioni di NO2.

Smog fuori controllo a Tiburtina e Boccea: i quartieri più inquinati della Capitale

Smog fuori controllo a Tiburtina e Boccea: tra le zone più inquinate della Capitale ci sono proprio Tiburtina e l’area del Policlinico con l’università della Sapienza e dalla parte opposta della città ci sono Boccea e Piazzale degli Eroi. Secondo l’Associazione Cittadini per l’Aria, l’inquinamento sarebbe causato principalmente dai motori diesel, dunque dal biossido di azoto (NO2). Con il dimezzamento del limite di emissioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i quartieri di Tiburtina e Boccea lo superano di ben tre volte, diventando le zone più inquinate della Capitale.

Smog fuori controllo: OMS e i limiti di tolleranza delle emissioni

L’OMS ha introdotto i nuovi limiti di tolleranza per NO2, polveri sottili (Pm 10, Pm 2,5) e ozono. I limiti medi annui a tutela della salute per il biossido di azoto sono ridotti a un quarto (10 microgrammi al metro cubo) rispetto alle precedenti linee guida del 2005, con la soglia limite giornaliera di 25. Per il Pm2.5 il limite annuo si dimezza passando a 5 microgrammi per metro cubo, con l’attivazione di un nuovo limite giornaliero di 15, mentre per il Pm10 la media annua passa a 15 (prima era 40) e si introduce una nuova soglia media per l’ozono, da calcolarsi sui sei mesi più caldi, di 60 microgrammi per metro cubo. Per il monossido di carbonio (CO) la soglia è passata a 4.

Smog fuori controllo: la ricerca sull’inquinamento a Roma dei Cittadini per l’Aria

Smog fuori controllo nei quartieri della Capitale. La pubblicazione della ricerca sull’inquinamento a Roma da parte dei Cittadini per l’Aria fa emergere che l’esposizione a NO2 provoca il 6,2% di tutte le morti che avvengono nella Capitale, si tratta di 1 ogni 16 ed è dieci volte superiore alla mortalità per gli incidenti stradali. Respirare il biossido di azoto (NO2) causa la morte di 1.713 persone ogni anno. Il traffico della Capitale, in tilt dopo il ritorno alle attività lavorative e la riapertura delle scuole si rivela il nemico più pericoloso considerando anche la pandemia. “Chiediamo al prossimo sindaco di Roma nuove e più incisive politiche sulle città: con i fondi europei del Pnrr c’è l’opportunità da cogliere per un deciso cambiamento di rotta” dichiara la presidente dei Cittadini per l’Aria, Anna Gerometta. L’aumento dei mezzi pubblici e piste ciclabili, l’introduzione delle zone a traffico limitato e dei limiti di velocità a trenta all’ora, le corsie preferenziali e la riduzione drastica delle auto in circolazione sono tra le proposte per ridurre le concentrazioni di NO2 nella città metropolitana

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