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Dicembre 5, 2022, lunedì

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”Spaghetti”al Teatro Vascello: spettacolo di circo contemporaneo sulle migrazioni italiane di inizio secolo

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Torna in scena a Roma il 29 e il 30 ottobre, al Teatro Vascello,  SPAGHETTI, spettacolo di circo contemporaneo sulle migrazioni di inizio secolo, diretto da Roberta Castelluzzo.

Spaghetti in scena al Teatro Vascello il 29 e 30 ottobre

Spaghetti teatro vascello
Ufficio Stampa Compagnia Materiaviva

Dopo il grande successo riscosso all’interno della Rassegna Battiti, torna in scena a Roma,  il 29 e il 30 ottobre, al Teatro Vascello, SPAGHETTI, spettacolo di circo contemporaneo sulle migrazioni di inizio secolo, diretto da Roberta Castelluzzo.

Siamo intorno al 1920 , sono gli anni delle importanti migrazioni degli italiani oltreoceano. Valigie piene di storie, di speranze, di ricordi, di malinconia e… di pasta.
Gli spaghetti saranno di nuovo sulla tavola, senza sapere se ci sarà una casa, senza sapere quale sarà il futuro, ma quel rito, quell’odore, quel sapere, tutto ciò darà di nuovo forma alla storia familiare, accompagnerà i ricordi e cullerà il sogno di ricominciare.

“Siamo partiti dall’immagine della valigia piena di pasta, di conserve, di salumi, e da lì vogliamo raccontare storie tanto vere quanto simboliche, storie di un’immigrazione che, nel tempo, si ripete, identica, con altri nomi, altri tragitti, ma straordinariamente sempre uguale.”

Annota Roberta Castelluzzo.

Sono storie di viaggio, sono storie di gente che si sposta per mare e condivide preoccupazioni, speranza, nausee, euforia, paura e, in questo caso, spaghetti.

Uno spettacolo in cui il linguaggio del circo teatro, così fortemente evocativo e sanguigno, sarà accompagnato da parti di racconto orale, in un continuo viaggio tra emozioni diverse, tra piani differenti e differenti punti di vista.
Trapezio, tessuto aereo, acrobatica, corda, palo cinese, verticalismo e manipolazione di oggetti saranno alcune delle tecniche circensi che daranno un respiro fisico e acrobatico di straordinario coinvolgimento. Le più celebri e popolari musiche dell’inizio del Novecento, canticchiate nei porti o le grandi ballate con violino, accompagneranno i movimenti coreografici in aria e a terra, con un continuo contrappunto tra emozioni diverse e ritmi diversi.

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